Nessun annuncio di grandi provvedimenti immediati sui temi energetici, dove si mantiene l’approccio di neutralità tecnologica con rinnovabili e nucleare, mentre si prospettano alcune iniziative per migliorare l’adattamento agli eventi meteorologici estremi, tra cui un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica.
Sono le prime impressioni riguardo al discorso sullo Stato dell’Unione che la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha tenuto questa mattina davanti al Parlamento europeo.
Sull’energia, ha ricordato che dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, i combustibili fossili importati sono costati 90 miliardi di euro in più all’Europa.
Pertanto “dobbiamo puntare con decisione sulle energie pulite, accessibili e prodotte internamente”, ha affermato von der Leyen citando in particolare il nucleare, le rinnovabili e il biometano e rimarcando che l’approccio sarà “tecnologicamente neutrale”.
L’obiettivo è raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040, grazie anche a un’accelerazione degli investimenti nelle reti e nei sistemi di accumulo.
Riguardo ai cambiamenti climatici, von der Leyen ha parlato testualmente di una “estate della verità” ricordando gli incendi che hanno incenerito 660.000 ettari, la siccità che sta riducendo la disponibilità d’acqua di grandi fiumi come il Danubio, il Reno e la Garonna, gli oltre 35.000 decessi aggiuntivi registrati durante le ondate di calore e le circa 12 milioni di tonnellate di raccolti persi.
“L’Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale”, ha sottolineato, aggiungendo che l’Europa “continuerà a rispettare il percorso verso i propri obiettivi climatici”.
Uno degli annunci più concreti è il nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, che la Commissione Ue presenterà a ottobre.
L’obiettivo è individuare un centinaio tra i territori più vulnerabili del continente e valutarne i rischi e le possibilità di gestirli, coinvolgendo l’intera società fino al livello locale. Tra le possibili misure di adattamento citate: colture resistenti alla siccità, prevenzione delle inondazioni, sistemi di raffreddamento efficienti dal punto di vista energetico.
Inoltre, la Commissione Ue intende istituire un’Alleanza per le assicurazioni climatiche, poiché oggi solo circa il 25% delle perdite causate dalle catastrofi naturali in Europa è coperto da assicurazioni private, quindi spesso i bilanci nazionali finiscono per agire da assicuratore di ultima istanza.
Ancora sui temi ambientali, von der Leyen ha annunciato l’imminente presentazione di un Piano europeo sulle ondate di calore, perché “abbiamo bisogno di sistemi di allerta precoce e di una preparazione sanitaria più efficace”.
Quanto agli incendi boschivi, la Commissione ha chiesto ad alcuni dei più esperti vigili del fuoco e soccorritori europei di formulare proposte su prevenzione e preparazione, tra cui una futura flotta europea antincendio.
Un altro punto affrontato nel discorso è la sicurezza idrica e alimentare. La Commissione Ue intende lanciare una nuova iniziativa europea sull’acqua, accompagnata da proposte per migliorare la gestione dei rischi idrici nei diversi settori (energia, agricoltura, allevamenti) e colmare le lacune in ambito assicurativo.
Sempre in tema di transizione energetica, non è mancato un riferimento di von der Leyen alla dipendenza dalla Cina per molte materie prime critiche, che arriva al 90% per alcune terre rare.
Pertanto, “istituiremo un nuovo organismo europeo per le materie prime critiche”, che aiuterà le industrie ad approvvigionarsi e costituire scorte dei materiali indispensabili per costruire auto elettriche, chip e batterie, tecnologie pulite e per la difesa.
Tra le iniziative volte a rafforzare la cooperazione internazionale, von der Leyen ha dichiarato di voler lavorare con il primo ministro canadese Mark Carney (presente a Strasburgo) per far diventare il Canada il primo membro associato dell’Ue.
Il Canada, ricordiamo, è attualmente coinvolto in un’aspra disputa commerciale con gli Stati Uniti, sfociata nell’imposizione reciproca di dazi su diversi prodotti.
- Il discorso (pdf)





























