Aprirà il 22 settembre 2026 lo sportello del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per richiedere i contributi destinati all’installazione di colonnine domestiche per la ricarica dei veicoli elettrici.
La misura, gestita da Invitalia e regolamentata dal Decreto direttoriale 4 agosto 2026 (allegato in fondo), mette a disposizione complessivamente 68 milioni di euro, così ripartiti:
- 15 milioni di euro per il 2026
- 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 2029
- 8 milioni di euro per il 2030.
Possono richiedere il contributo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni.
Spese ammissibili
Il contributo copre le spese per l’acquisto e la messa in opera delle infrastrutture di ricarica, come colonnine e wall box.
Sono comprese, in particolare, le spese per:
- l’installazione delle infrastrutture di ricarica;
- gli impianti elettrici;
- le opere edili necessarie;
- gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell’infrastruttura, anche se installati separatamente dalla stessa;
- i dispositivi necessari alla connessione e alla gestione della rete elettrica;
- la progettazione, la direzione dei lavori, la sicurezza e i collaudi;
- la connessione alla rete elettrica attraverso l’attivazione di un nuovo POD (Point of Delivery).
Per quanto riguarda i periodi di installazione, sono ammesse al contributo:
- per l’annualità 2026, le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026;
- per le annualità dal 2027 al 2029, le infrastrutture installate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre della rispettiva annualità;
- per l’annualità 2030, le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2030.
Le installazioni completate nel corso del 2025 e fino al 25 giugno 2026 sono di fatto state escluse dall’agevolazione. Nello specifico, Motus-E, l’associazione di settore, aveva già evidenziato questa criticità con riferimento alle installazioni realizzate nel 2025, ma il Ministero ha ritenuto opportuno disciplinare la questione diversamente, escludendo tali installazioni dal perimetro del Bonus.
Quale contributo?
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale, pari all’80% delle spese ammissibili (Iva inclusa), entro i seguenti limiti massimi:
- 1.500 euro per le domande presentate da persone fisiche;
- 8.000 euro per le installazioni effettuate sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma di Invitalia.
L’accesso alla piattaforma sarà possibile tramite SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Una volta effettuato l’accesso, sarà possibile compilare il modulo elettronico seguendo la procedura guidata.
Per le installazioni effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, le domande potranno essere presentate dal 22 settembre 2026 (ore 12) al 31 gennaio 2027 (ore 12).
Il contributo sarà concesso secondo una procedura a sportello.



























