Bonus ristrutturazioni, Giorgetti conferma la detrazione al 50% anche per il 2026

Il ministro riferisce sul Documento programmatico di finanza pubblica e rassicura sulla proroga. Su Industria 4.0 invece afferma: "Non può essere riproposto".

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Sul settore dell’edilizia “è nostro intendimento riproporre e prorogare la detrazione al 50% in modo selettivo, in particolare sulla prima casa”.

Lo ha affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo alle domande dei parlamentari in audizione sul Dpfp, il Documento programmatico di finanza pubblica, atto propedeutico alla presentazione della manovra finanziaria valida per il triennio 2026-2028 (qui un link al video con il suo intervento completo tenuto mercoledì, 8 ottobre).

Ne avevamo parlato il mese scorso, quando avevamo anticipato che il Mase era al lavoro per cercare di portare al 50% le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni anche nel 2026, impedendo che l’aliquota scendesse al 36%.

In quell’occasione era emerso anche l’intento di Mase e Mef di rendere possibile usufruire del bonus in 5 anni anziché 10.

Se il mantenimento dell’aliquota è ormai certo, questo accorciamento dei tempi è però “ancora in fase di valutazione”, spiega la viceministra  Mase Vannia Gava. “La misura – prosegue – permetterà di realizzare interventi di ammodernamento e di efficientamento energetico, indispensabili per ridurre i consumi e migliorare la qualità della propria abitazione”.

Resta da capire in che modalità verrà declinato l’approccio “selettivo” di cui ha parlato il ministro. I giorni da qui al 15 ottobre, data in cui l’Italia è tenuta a inviare alla Commissione europea il proprio Documento programmatico di bilancio (Dpb), e poi quelli fino alla presentazione effettiva della manovra, saranno fondamentali per definire nel dettaglio gli ambiti di applicazione del provvedimento.

Il Bonus ristrutturazioni

Con la fine del Superbonus al 110%, il “Bonus Ristrutturazioni” è rimasto il principale strumento a disposizione per la riqualificazione del patrimonio edilizio. Oggi garantisce una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare.

La misura ha spinto molto le installazioni di impianti fotovoltaici residenziali. Per rientrare in questa agevolazione, ricordiamo, è necessario che l’impianto sia installato per soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione.

Altri interventi rilevanti ammessi al beneficio sono la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (es. vecchie caldaie con modelli a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi), oppure la sostituzione di infissi e serramenti con altri che garantiscono risparmio energetico.

Giorgetti su Industria 4.0

Rispondendo ai parlamentari, Giorgetti ha anche fatto un passaggio sul provvedimento Industria 4.0, che “non può essere riproposto” perché “poteva essere fatto quando c’erano deroghe a livello europeo, adesso ci è stato bocciato”. Industria 5.0 invece “non è stata particolarmente apprezzata”, motivo per cui il Mef sta “valutando alcune proposte per spingere le imprese a investire”.

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