La crescente diffusione delle pompe di calore in Italia si scontra con una significativa carenza di competenze adeguate.
Ingegner Trento, quali percorsi formativi sono preferibili per diventare un buon progettista o installatore di pompe di calore?

Sul tema della formazione, oggi i percorsi tecnici post-diploma sono molto interessanti perché offrono un approccio concreto e permettono di entrare subito nel merito della materia. La scuola superiore, invece, resta spesso troppo teorica: basti pensare che in alcuni istituti si continua a parlare di progettazione di ruote dentate quando ormai non si progettano più ingranaggi da tempo. E non si parla di tecnologie attuali, come le pompe di calore, ma di caldari. L’università fornisce una base teorica per affrontare i problemi, ma difficilmente insegna davvero a progettare o installare un impianto. Per questo è utile combinare un percorso universitario o specialistico con l’esperienza pratica perché è sul campo, in azienda o negli studi di progettazione, che si costruiscono le competenze reali.
Nell’attuale offerta universitaria le pompe di calore sono spesso poco menzionate. In quali corsi di laurea vengono meglio trattate, anche se non è sempre dichiarato nei programmi?
Gli indirizzi più vicini sono quelli legati all’ingegneria energetica e alla gestione dell’energia, dove si sviluppano competenze trasversali che includono anche l’elaborazione di business plan, quindi la valutazione del risparmio e dei consumi. Si inizia a guardare ai numeri, poi si fa un po’ di idraulica, un po’ di elettrica. Insomma, è lì che, indirettamente, si costruiscono le basi per lavorare in questo ambito.
Per chi vuole iniziare, il passaggio necessario è proprio l’esperienza diretta, in aziende che installano questo tipo di impianti o negli studi di progettazione. Ma anche nella scelta di uno studio di progettazione, per lavorarci, è importante essere selettivi. La prima domanda da farsi è molto semplice: ci si limita a usare le schede tecniche delle pompe di calore oppure si vuole conoscere davvero a fondo il prodotto? Cioè bisogna capire non solo le prestazioni dichiarate, ma anche come la macchina è stata progettata, costruita e come verrà gestita nel tempo. Per questo motivo, personalmente sceglierei di lavorare solo con studi che seguono l’intero processo progettuale, senza fermarsi alla semplice compilazione di una scheda tecnica. Chi si preoccupa anche di chi installerà e manuterrà l’impianto dimostra un’attenzione reale al risultato finale: significa progettare non solo sulla carta, ma con l’obiettivo che l’impianto funzioni davvero e abbia successo nel tempo.
Ci sono certificazioni più utili per qualificarsi come installatore?
Sono un po’ scettico rispetto a molte certificazioni obbligatorie. Spesso si riducono a un passaggio formale, con poche ore in aula per ottenere un attestato che poi incide poco sulle competenze pratiche. C’è molta fretta di “mettere il timbro”, ma meno attenzione alla reale preparazione. Percorsi come quello da frigorista, ad esempio per ottenere il patentino F-gas, restano comunque utili perché permettono di capire il funzionamento delle macchine e dei gas refrigeranti, fornendo una base tecnica importante. Ma, anche in questo caso, è soprattutto l’esperienza sul campo a fare la differenza, molto più di quanto possano fare le certificazioni o i percorsi teorici.
A livello pratico, quali competenze ritiene indispensabili per lavorare nel settore?
Le competenze richieste da questa professione sono molte e difficilmente si trovano tutte all’interno della stessa azienda, per cui spesso è necessario costruirsi un percorso formativo personale. La pompa di calore viene spesso associata all’idraulico, ma le competenze idrauliche da sole non bastano: servono per realizzare l’impianto e le centrali termiche, ma non coprono altri aspetti fondamentali. Sono indispensabili anche competenze elettriche, perché il funzionamento della macchina dipende in modo cruciale dalla gestione dell’energia, e queste si acquisiscono tipicamente lavorando con elettricisti.
Ce ne sono altre?
Importanti sono anche le competenze frigorifere, che riguardano il cuore stesso della pompa di calore e che solo un frigorista può trasmettere. Infine, è necessario avere almeno una base di progettazione: saper valutare se una macchina è correttamente dimensionata per l’edificio in cui viene installata. Senza queste competenze si rischia di sovra- o sottodimensionare l’impianto, con conseguenze dirette sulle prestazioni.
Per chi è già formato ma ritiene utile aggiornarsi, quali sono le principali aree di re-skilling?
Insomma, è importante l’integrazione di competenze per questi impianti…
Infatti, ritengo che un altro aspetto su cui aggiornarsi è il team building, cioè il saper lavorare in squadra, perché come ho detto non puoi essere da solo in questo processo complesso e quindi se non hai le tue attitudini a lavorare con altre persone, imparale, fai la formazione per smussare i tuoi angoli.
Oltre a progettisti e installatori, quali altre figure professionali lavorano nel settore delle pompe di calore?
Agli estremi della filiera ci sono due figure altrettanto decisive. Da un lato, i tecnici dell’assistenza: se una pompa di calore è progettata o installata male, è su di loro che ricadono i problemi. Per questo è essenziale che siano coordinati con chi progetta e installa, e che abbiano competenze adeguate per intervenire su sistemi complessi. Oggi, però, in Italia i centri di assistenza realmente preparati sulle pompe di calore sono ancora pochi, soprattutto se confrontati con il numero di tecnici specializzati nelle caldaie, che risultano molto più semplici da gestire.
E l’altra figura professionale?
Dall’altro lato c’è la fase iniziale del progetto, quella della proposta al cliente. Chi presenta una pompa di calore, che sia un installatore o un consulente tecnico-commerciale, deve avere una buona preparazione. Errori in questa fase, come un dimensionamento scorretto, possono compromettere il funzionamento dell’impianto e generare insoddisfazione, alimentando una percezione negativa della tecnologia stessa.
Anche il saper quantificare il risparmio è un altro aspetto importante…
La capacità di quantificare il risparmio è l’elemento che accomuna tutta la filiera ed è il vero filo conduttore del processo. Chi propone l’impianto fa una promessa che, nel tempo, deve essere verificata da chi si occupa della gestione e dell’assistenza. Se però i diversi professionisti non sono coordinati, non dialogano e non lavorano come una squadra, il rischio è quello di creare uno scarto tra quanto promesso e i risultati effettivi.
Sigillo Sicuro: la rete di professionisti delle pompe di calore
Samuele Trento conosce a fondo le esigenze delle aziende del settore anche perché è il fondatore di “Sigillo Sicuro“, la rete di installatori e progettisti specializzati nella conversione degli edifici verso soluzioni 100% elettriche.
La rete coinvolge oltre 100 professionisti attivi in 10 regioni italiane, che applicano un protocollo operativo sviluppato dallo stesso Trento per sostituire le tradizionali caldaie con pompe di calore ad alta efficienza, valorizzando gli impianti di riscaldamento già esistenti. Per entrare a far parte della rete è possibile candidarsi attraverso la pagina dedicata.
La formazione energetica in Italia
I professionisti specializzati nella progettazione e installazione delle pompe di calore sono solo un esempio delle molte nuove figure che stanno emergendo nel settore dell’energia pulita. 
Se sei interessato a lavorare nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili, scopri la nostra rubrica “La formazione energetica in Italia”: uno spazio dedicato alle nuove professioni e competenze richieste dalla transizione energetica.
Abbiamo parlato per esempio del Trader energetico, dell’Energy Manager e dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE).
Ma la Rubrica è anche uno spazio dedicato ai percorsi formativi (al momento circa 70 tra Università, ITS, master e non solo) disponibili in Italia, in un settore in rapida evoluzione, in cui stanno assumendo un ruolo sempre più importante figure come progettisti e installatori di pompe di calore e sistemi di riscaldamento e raffrescamento innovati.



























