Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha stanziato 50 milioni di euro a favore delle imprese di autotrasporto per incentivare la sostituzione dei mezzi, rottamando quelli più inquinanti e meno sicuri.

I destinatari di questo incentivo, stabilito con il decreto del 18 novembre 2021 (vedi in fondo), sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, nonché società attive sul territorio italiano, iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) e all’albo nazionale degli autotrasportatori per conto di terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di merci.

Sono finanziabili gli acquisti, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione:

  • alternativa a metano CNG, ibrida (diesel/elettrico) di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate; in questo caso il contributo è di 4mila euro per veicolo.
  • elettrica, di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate; in questo caso il contributo è di 14mila euro per veicolo.
  • elettrica superiori a 7 tonnellate; in questo caso il contributo è di 24mila euro per veicolo.
  • alternativa ibrida (diesel/elettrico), a metano CNG di massa complessiva da 7 a 16 tonnellate; in questo caso il contributo è di 9mila euro per veicolo.
  • alternativa gas naturale liquefatto LNG e CNG e ibrida (diesel /elettrico) di massa complessiva superiore a 16 tonnellate; in questo caso il contributo è di 24mila euro per veicolo.

A questi importi si aggiunge un contributo di 1.000 euro in caso di contestuale rottamazione di un veicolo diesel.

I contributi sono maggiorati del 10% in caso di acquisizioni effettuate da parte di piccole e medie imprese ove gli interessati ne facciano espressa richiesta nella domanda di ammissione al beneficio.

L’importo massimo ammissibile per singola impresa non può superare 700mila euro.

Le risorse stanziate da questo decreto sono distribuite per gli anni dal 2021 al 2026:

  • 2 milioni di euro per l’annualità 2020 in conto residui;
  • 11 milioni di euro per l’annualità 2021; 10 milioni di euro per l’annualità 2022;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2023;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2024;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2025;
  • 3 milioni di euro per l’annualità 2026.

Decreto 18 novembre 2021 in G.U. (pdf)