Francia e Irlanda puntano a realizzare entro il 2026-2027 un nuovo collegamento elettrico sottomarino HVDC (High voltage direct current), con una capacità di 700 MW e lungo 575 km tra la Bretagna e la contea di Cork.

Si tratta di un progetto di interesse comune europeo (PCI: Project of common interest), battezzato Celtic Interconnector, che consentirà ai due Paesi di aumentare la sicurezza delle rispettive forniture energetiche e favorire gli scambi di elettricità generata con fonti rinnovabili.

In particolare, Dublino intende esportare quantità crescenti di energia elettrica prodotta dai suoi parchi eolici offshore.

Gli accordi per il finanziamento e la costruzione di questo elettrodotto sono stati firmati a Parigi il 25 novembre scorso, dal ministro francese della Transizione energetica, Agnès Pannier-Runacher, e dal ministro irlandese per il Clima, Eamon Ryan.

I lavori, evidenzia una nota del governo irlandese, partiranno nel 2023.

Il costo totale del progetto è salito a circa 1,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 930 milioni stimati inizialmente, a causa dei forti rincari per le forniture di cavi e altri materiali.

Dalle banche, tra cui la Banca centrale europea, arriveranno finanziamenti per complessivi 800 milioni; nel 2019, gli operatori di rete di Francia e Irlanda si erano già assicurati un cofinanziamento europeo da 530 milioni tramite il programma CEF (Connecting Europe Facility).