Il portale dell’ENEA per gli acquisti verdi

  • 3 Novembre 2009

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Buy smart è un portale nato da un progetto europeo per aiutare privati e istituzioni a fare acquisti con un occhio particolare verso l'efficienza energetica. In Italia sarà l'ENEA a gestirlo, per guidare alla scoperta dei prodotti più efficienti dall'elettronica all'edilizia, diffondendo buone pratiche e cultura della sostenibilità.

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Aumentare la quota di prodotti eco-efficienti negli acquisti sia dei privati che della pubblica amministrazione: è questo lo scopo di Buy Smart portale che, nella sua versione italiana, è gestito dall’ENEA e che fa parte del progetto europeo SAVE del programma comunitario IEE (Intelligent Energy Europe/Energia Intelligente per l’Europa) della Commissione Europea.

Un mezzo che nasce per migliorare l’informazione sul green procurement. Per gli acquirenti privati, ma anche per il settore pubblico, che spende – non sempre nel modo migliore – una cifra impressionante: il 16,5% del Pil europeo, un mercato stimato per la sola Italia intorno ai 1.000 miliardi di euro l’anno. Il portale gestito dall’ENEA serivirà appunto a consentire di scegliere in maniera più oculata gli acquisti, con un occhio di riguardo per l’efficienza energetica.

Con schede interpretative e vere e proprie guide alle etichette energetiche, alle certificazioni e ai prodotti Buy Smart guiderà gli acquirenti in 6 importanti settori: IT (Information Technology), elettrodomestici, componenti per l’edilizia, veicoli, illuminazione ed elettricità da fonte rinnovabile.

E non solo, il portale divulga anche le buone pratiche in materia realizzate a livello europeo e, come parte del progetto, l’ENEA realizzerà una serie di eventi, seminari e incontri per i potenziali acquirenti di prodotti eco-efficienti e soprattutto metterà in piedi una serie di progetti pilota di acquisti verdi.

Una buona notizia per il nostro paese in cui efficienza ed eco compatibilità sono criteri ancora troppo poco considerati negli acquisti dei singoli e delle istituzioni. Il green public procurement, cioè l’ acquisto basato su criteri “verdi” da parte della pubblica amministrazione, incoraggiato dalla Direttiva europea 2004/18/CE del 31 marzo 2004, infatti è ancora una pratica quasi sconosciuta nel nostro paese.

3 novembre 2009

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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