Firenze.  Sarà di ben 7,5 milioni di euro il risparmio sulle bollette elettriche 2008 per i soci della Cet, la Società consortile energia toscana, che ha appena concluso la gara europea per la fornitura di energia elettrica, spuntando sconti che variano dal 23,4 al 31,2%. Quindi Regione Toscana, Comune di Firenze, Aziende Unità sanitarie locali e alcuni altri Comuni toscani, pagheranno meno l’energia elettrica che consumeranno nel prossimo anno, grazie a prezzi che variano dai 5,2 centesimi di euro al kilowattora per l’illuminazione pubblica, ai 7,099 per la fornitura della bassa tensione, ai 7,189 della media tensione.

Sono queste le tariffe che la Energrid spa si è impegnata a praticare e con i quali si è aggiudicata la gara europea indetta dalla Cet per acquistare 350 ilioni di kilowattora, una quantità che rappresenta il 25,8% del totale dei  consumi del sistema pubblico locale della Toscana. La domanda totale di energia da parte di Regione, Province, Comuni, Aziende sanitarie ospedaliere e territoriali, Camere di Commercio e Università è infatti pari a 1,295 miliardi di kilowattora l’anno.

«Siamo di fronte – è il commento dell’assessore regionale all’energia, Anna Rita Bramerini – ad un ottimo risultato, perfettamente in sintonia con l’impostazione tutta improntata al risparmio di energia, di emissioni e di risorse economiche, che abbiamo voluto dare alle linee del Piano energetico regionale. Invito il sistema della pubblica amministrazione della Toscana a guardare con attenzione le tariffe spuntate dalla Cet, perché il consorzio pubblico di acquisto partecipato dalla Regione può rappresentare un’importante occasione di risparmio”.La società pubblica di acquisto è stata promossa dalla Regione nel 2002.

«L’auspicio – aggiunge l’assessore Bramerini – è che sia possibile estendere anche ai cittadini i vantaggi di cui gode il sistema pubblico. Ciò sarà possibile se Cet e il sistema pubblico regionale riusciranno a favorire la formazione di gruppi di acquisto di energia e di metano da parte dei cittadini, incentivandoli ad associarsi e quindi a contribuire dal basso alla riduzione dei costi energetici. Il pubblico in questo caso ha dato il buon esempio: una strada che ci auguriamo privati possano percorrere anche cittadini e aziende».

Tiziano Carradori

29 dicembre 2007