Dagli elementi in nostro possesso sulle modifiche apportate allo schema di PNA 2008-2012 emergono alcune interessanti novità, che vanno nella direzione del contenimento dell’impatto del Piano stesso sui prezzi di mercato dell’energia elettrica.

La riserva onerosa a favore degli impianti a carbone, con prezzo amministrato dei permessi o con meccanismi d’asta, sembra un approccio molto interessante per evitare eccessivi aggravi sui costi di produzione di tali impianti, noché per ridurre l’incertezza sull’entità di tali aggravi, legata alle fluttuazioni del mercato dell’ETS. L’impiego delle somme così incamerate per ulteriori misure di riduzione delle emissioni in altri settori è un ulteriore elemento verso una allocazione ottimale delle risorse.

L’aumento a 17 Mt dei permessi gratuiti per i nuovi entranti nel settore termoelettrico sembra inoltre opportuno, specialmente per non scoraggiare nuovi investimenti produttivi che aumentino le condizioni di concorrenzialità del mercato elettrico.

Il tetto all’utilizzo dei meccanismi flessibili fino al 25% delle quote sembra un valore equilibrato per spingere le imprese elettriche a ricorrere a questi strumenti, in modo appropriato, ad integrazione di misure “domestiche” adottate all’interno del mercato europeo e non in sostituzione ad esse.

Peraltro a tutt’oggi non si conoscono ancora nel dettaglio i meccanismi e i criteri di assegnazione delle quote dei permessi tra i diversi impianti, per cui al momento si continua a fare riferimento allo schema di PNA già pubblicato.

In particolare, rimangono alcune perplessità nell’approccio di utilizzare tre diversi benchmark in base alle rispettive B.A.T., anziché un benchmark unico per tutti gli impianti, calcolato come rapporto tra l’obiettivo di emissione e la produzione termoelettrica complessiva. Infatti, ai differenziali di prezzo gas/carbone ed ai prezzi dei permessi attesi per il periodo 2008-2012, l’approccio del benchmark unico dovrebbe garantire il minimo impatto dell’ETS sui prezzi dell’elettricità.

La nota sintetica in allegato espone l’impatto della struttura del NAP 2008-2012 sui prezzi dell’energia elettrica e una proposta metodologica per ridurre gli oneri a carico dei consumatori.

Edgardo Curcio, Presidente Aiee

18 dicembre 2006