Uscito nel settembre del 2005 questo rapporto dell’US Army Corps of Engineers traccia un quadro preoccupato degli scenari energetici mondiali, con una chiarezza tale che lo studio meriterebbe una ampia diffusione. Sul petrolio si dice che il picco della produzione è molto vicino e che “guerre per il greggio non possono certamente escludersi”. Il picco del gas viene stimato tra il 2030-35, mentre sul nucleare prevale lo scetticismo. Si ritiene invece che le fonti rinnovabili si espanderanno più rapidamente di quanto non si pensi e che le energie verdi, insieme all’efficienza energetica siano le carte migliori per fronteggiare la sfida energetica.

Si afferma infine esplicitamente che l’attuale trend di consumi energetici non è sostenibile e che bisogna avviare subito la transizione energetica per uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili. Argomenti finora sostenuti dalle asssociazioni ambientaliste e che cominciano a farsi strada in ambiti insospettabili.

Energy trends and implications for US Army installations, Settembre 2005, 4 pagine

Il documento è in inglese