Ci ha lasciati Pasquale Pistorio, un imprenditore visionario con una fortissima sensibilità ambientale, che tra i tanti riconoscimenti e affiliazioni aveva anche accettato la presidenza onoraria del Kyoto Club.
La sua è stata una storia di successi, di intuizioni, di grande sensibilità.
Grazie alla sua notevole capacità manageriale, nel novembre 1978 viene promosso International General Manager della Motorola. Poi il ritorno in Italia nel 1980, quando accetta il ruolo di Amministratore del Gruppo SGS, l’unica società microelettronica italiana. Si dimette, cioè, da un’azienda con un fatturato da un miliardo di dollari e, a stipendio dimezzato, prende la guida di un’azienda dieci volte più piccola, in rosso fisso da dieci anni.
Arriva così nella Sicilia in cui era nato e inietta fiducia e rigore nella società a rischio di fallimento. La cura è molto efficace e nel giugno 1983, per la prima volta, la chiusura dei bilanci mensili risulta in attivo. Nel 1987 parte la seconda fase del rilancio: la fusione con la francese Thomson Semiconducteurs che serve a proiettare il gruppo in una dimensione internazionale.
Ma di Pistorio ricordiamo anche la fortissima sensibilità ambientale. Chiamò a Catania come consulente Amory Lovins, il fondatore del Rocky Mountain Institute, ancora oggi un fondamentale riferimento internazionale, per fornire indicazioni sulla riduzione dei consumi energetici e idrici.
Era fortemente convinto che le aziende come STMicroelectronics dovessero impegnarsi per essere all’avanguardia del movimento per lo sviluppo sostenibile. Non solo per motivi etici e sociali, ma anche per rispondere alle esigenze molto più pragmatiche di attrarre e mantenere presso di sé i giovani più brillanti e di talento.
Pistorio credeva inoltre che le aziende attente all’ambiente potevano essere più competitive da un punto di vista finanziario. Così nel 1995 definì gli obiettivi ecologici in un decalogo che spaziava dall’energia ai rifiuti, dall’impegno sociale all’acqua. All’epoca sembravano traguardi irraggiungibili, ma vennero raggiunti.
Era inoltre profondamente convinto della necessità per il nostro paese di accelerare sulle fonti rinnovabili e sull’impegno climatico.
Dopo 25 anni di gestione aziendale di successo è stato nominato tra il 2004 e il 2008 vicepresidente di Confindustria per l’innovazione e la ricerca.
Nel 2007 accettò la proposta di Bersani, ministro dello Sviluppo Economico, di coordinare il filone dell’efficienza energetica nell’innovativo programma Industria 2015.
Negli ultimi anni aveva lanciato la Pistorio Foundation per migliorare le condizioni di vita dei bambini nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’istruzione, mettendo a disposizione di quelli meno fortunati delle borse di studio a lungo termine, a copertura della scolarizzazione dalla scuola primaria fino alla scuola professionale, e costruendo e migliorando le infrastrutture scolastiche.
La sua ricetta si basava su tre soggetti e tre strumenti: mettere assieme le istituzioni, le imprese e i cittadini usando normative, incentivi ed educazione.
In questo ruolo ha lanciato con la sua grande umanità, sensibilità e capacità importanti progetti in Tibet, Burkina Faso e Thailandia.
Grazie Pasquale per la passione e l’energia che hai messo nel tuo percorso contagiando coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti.


























