La transizione energetica procede rapida e con essa aumenta la richiesta di competenze in grado di accompagnare la trasformazione dei sistemi di produzione, distribuzione e consumo dell’energia.
Accanto agli investimenti in infrastrutture e tecnologie, la disponibilità di professionalità adeguate è uno dei fattori chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici, industriali e occupazionali del Paese.
Nonostante i segnali di crescita, il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro resta significativo. Un mismatch che rischia di rallentare lo sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dei nuovi modelli energetici territoriali, rendendo la formazione una leva strategica della trasformazione in atto.
Competenze chiave per il nuovo sistema energetico
Il sistema energetico richiede anche profili sempre meno settoriali e più capaci di muoversi lungo l’intera catena del valore.
Le competenze tecniche restano centrali, ma devono integrarsi con conoscenze economiche, normative e digitali, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità e interconnessione tra tecnologie, mercati e territori.
Oggi si è alal ricerca della capacità di progettare, gestire e ottimizzare sistemi energetici integrati, nei quali produzione, consumo, accumulo e reti dialogano in modo dinamico.
Diventa per questo fondamentale saper interpretare i dati energetici, comprendere il funzionamento dei mercati e delle regole che li governano, valutare la sostenibilità economica degli interventi e misurarne gli impatti ambientali e sociali.
Accanto alle competenze strettamente ingegneristiche, acquistano rilevanza figure professionali in grado di operare come energy manager, tecnici della gestione e dell’uso razionale dell’energia, esperti di pianificazione energetica e di nuovi modelli organizzativi, come le comunità energetiche e le configurazioni di autoconsumo collettivo.
La digitalizzazione dei sistemi e l’evoluzione delle reti richiedono inoltre familiarità con strumenti di monitoraggio, controllo e analisi avanzata.
Alcune figure richieste dal mercato delle rinnovabili
Nel quadro europeo, l’Italia si colloca tra i dieci Paesi con il maggior numero di occupati nel fotovoltaico. Secondo le stime di Irena, nel solare operano circa 100mila addetti, un dato trainato soprattutto dalla generazione distribuita e dalle attività di installazione e manutenzione, come avviene nella maggior parte dei Paesi europei privi di una filiera manifatturiera rilevante.
Tuttavia, la struttura occupazionale del settore resta fragile. Sempre secondo Irena, senza un rafforzamento delle competenze tecniche e una strategia industriale più coerente, l’Italia – come altri Paesi europei – rischia di vedere crescere la capacità installata più rapidamente dell’occupazione stabile e qualificata (Rinnovabili e occupazione: l’automazione cambia il rapporto tra nuovo installato e lavoro).
Per alcuni ambiti specifici è già possibile individuare con chiarezza le figure tecniche più ricercate. Nel caso dell’agrivoltaico, ad esempio, accanto agli agronomi emergono esigenze legate alla progettazione degli impianti, alla gestione energetica in ambito agricolo, alle attività di installazione e manutenzione e ai processi di permitting (Lavorare nell’agrivoltaico: competenze e formazione necessarie).
La richiesta di nuove competenze non riguarda però soltanto le tecnologie più recenti. Anche impianti e sistemi più tradizionali stanno evolvendo e integrandosi con altre soluzioni. È il caso dei generatori a biomassa, dove, dalla stufa domestica alle reti di teleriscaldamento, la formazione di progettisti, termotecnici e manutentori è decisiva per garantire qualità, efficienza e sostenibilità degli impianti (Energia da biomasse: nuove competenze per impianti sempre più complessi).
A queste competenze si affiancano capacità trasversali, come il lavoro su progetti complessi, la conoscenza del quadro normativo e la gestione dei processi di innovazione, sempre più centrali nel settore energetico.
Rubrica “La formazione energetica in Italia”
Negli ultimi anni la formazione energetica ha iniziato a evolversi, spinta dalle politiche europee e nazionali, dalle risorse del PNRR e dalla crescente domanda di figure specializzate da parte delle imprese.
Un percorso che oggi entra in una fase cruciale, caratterizzata dall’ampliamento dell’offerta formativa e da una maggiore integrazione tra sistema educativo e mondo produttivo, senza trascurare il tema del ruolo delle donne nello sviluppo del nuovo mercato energetico legato alle rinnovabili.
È in questo contesto che si colloca “La formazione energetica in Italia”, la rubrica per orientarsi tra competenze, corsi e professioni Italia di Qualenergia.it.
La rubrica si articola in tre sezioni principali: una dedicata ai corsi di formazione disponibili, una agli avvisi per la ricerca di docenti e formatori e una che raccoglie gli articoli sulla formazione di QualEnergia.it dedicati alle nuove competenze richieste dal mercato, alle figure professionali emergenti e ai profili più ricercati.
Non appena gli enti formatori pubblicheranno gli avvisi per l’iscrizione ai corsi, questi verranno progressivamente inseriti e aggiornati all’interno della rubrica, con l’obiettivo di offrire uno strumento costantemente aggiornato per studenti, professionisti e operatori interessati a formarsi o riqualificarsi nel settore energetico.
Il ruolo crescente di ITS e università
In questo scenario, gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) e le università sono chiamati a rafforzare il proprio ruolo nella costruzione delle competenze per la transizione energetica.
Gli ITS, in particolare, si stanno affermando come canale strategico per la formazione di tecnici altamente specializzati, grazie a percorsi fortemente orientati alla pratica e al diretto coinvolgimento delle imprese (Gli ITS Academy, un’opportunità per lo sviluppo della filiera italiana dell’energia).
Le università, dal canto loro, stanno aggiornando corsi di laurea, master e programmi di alta formazione, introducendo contenuti sempre più focalizzati sulla sostenibilità, sull’innovazione tecnologica e sulla gestione dei sistemi energetici complessi (I mismatch della transizione energetica e la creazione di professioni “ibride”).
Nei prossimi mesi, ITS e atenei lanceranno nuovi bandi per l’attivazione di corsi e percorsi formativi dedicati al settore energetico, ampliando l’offerta e intercettando una domanda in crescita sia da parte dei giovani sia dei professionisti interessati a riqualificarsi.
Programmi e iniziative di supporto
Accanto all’offerta formativa, assumono rilievo anche le iniziative pubbliche di sostegno.
È il caso, per esempio, del “Progetto Milestone” della Regione Lazio, che prevede contributi per laureati, laureandi e diplomati ITS under 40, con l’obiettivo di favorire la qualificazione e l’inserimento lavorativo nel settore energetico. L’avviso, aperto fino al 30 maggio 2026, finanzia master e corsi di alta formazione con contributi significativi.
Donne e lavoro nel settore energetico
La presenza femminile nel settore energetico, come detto, è un tema sempre più rilevante, anche in relazione ai cambiamenti in corso nel mercato del lavoro legato alla transizione energetica.
L’evoluzione delle competenze richieste e la nascita di nuove professionalità aprono infatti spazi potenzialmente più inclusivi rispetto al passato.
Di questi temi si discuterà anche il 5 marzo, in occasione di un evento in cui verranno presentati i risultati di un sondaggio promosso da ITALIA SOLARE e KEY – The Energy Transition Expo sulla partecipazione delle donne nelle diverse filiere dell’energia. I dati offriranno una base concreta per analizzare ruoli, ambiti professionali e criticità ancora presenti.
Il confronto, supportato da evidenze e testimonianze qualificate, mira a favorire una lettura più consapevole delle dinamiche occupazionali e organizzative del settore, evidenziando come la valorizzazione delle competenze femminili possa rappresentare una risorsa strategica per rispondere alla crescente domanda di professionalità qualificata generata dalla transizione energetica.





























