A ottobre scende la produzione da rinnovabili elettriche

Lo scorso mese -31,4% per l'idroelettrico rispetto ad un anno fa. La domanda è in leggero rialzo. Eolico e fotovoltaico al 15% della richiesta del paese nei primi dieci mesi dell'anno.

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A ottobre la domanda di energia elettrica nazionale cresce dell’1,1% sul mese di ottobre 2020, ma la quota di rinnovabili è sensibilmente inferiore: al 32,5% contro il 37,8%.

La produzione di rinnovabili elettriche nel mese di ottobre è stata di 1,3 TWh inferiore ad un anno fa, soprattutto per il significativo decremento dell’idroelettrico (-31,4%)

Secondo i dati pubblicati dall’ultimo report di Terna (allegato in basso), a ottobre c’è stato soprattutto un aumento della produzione termoelettrica (+10,7%) rispetto all’anno precedente.

Nel complesso la richiesta di energia elettrica del mese è stata coperta per il 52% da fonti non rinnovabili e dal 16% circa dal saldo con l’estero.

Dati per il periodo gennaio-ottobre 2021

Fino a ottobre 2021 la domanda di elettricità del paese è stata pari a 265,4 TWh con un incremento del 5,6% sullo stesso periodo del 2021. In confronto ai primi dieci mesi del 2019 invece si registra un calo della richiesta dell’1% circa.

Le fonti rinnovabili hanno finora prodotto circa 99,2 TWh (-400 GWh circa sullo stesso periodo del 2020).

Qui l’andamento e la composizione del fabbisogno elettrico nel 2021 e la variazione con il 2020 e 2019. Il dato di 97,7 TWh da rinnovabili è decurtato della quota di apporto al pompaggio finora pari a 1,5 TWh.

La quota delle energie rinnovabili al momento è pari al 37,4% della domanda di elettricità contro il 39,7% del 2020 e al 35,4% nello stesso periodo del 2019.

In termini di produzione elettrica interna le rinnovabili vanno a coprire il 43,3% (era il 43,6% un anno fa).

Nel grafico l’andamento della domanda di energia elettrica e della generazione di rinnovabili nei periodi gennaio-ottobre, dal 2014 al 2021.

Finora l’energia eolica è cresciuta del 5,3% sul 2020 e la bioenergia del 2%. In calo la generazione da idroelettrico (-2,7%) e da solare fotovoltaico (-1,4%), così come la geotermia.

Con quasi 23,3 TWh generati il fotovoltaico ha finora coperto nell’anno l’8,8% della domanda di elettricità nazionale, mentre l’eolico il 6,1%.

Insieme le due fonti, che hanno soddisfatto il 14,9% della domanda elettrica del paese, hanno prodotto 39,6 TWh (+500 GWh sullo stesso periodo 2020).

La fonte idroelettrica è leggermente sopra alle due fonti succitate con 39,8 TWh generati (-1,1 TWh sul 2020), con una quota sulla domanda elettrica che però è inferiore, pari al 14,4% della domanda se consideriamo la quantità che va attribuita al pompaggio. La generazione da bioenergie è al 5,7% e la geotermia all’1,7%.

Eolico e fotovoltaico insieme hanno rappresentato finora il 39,9% di tutte le fonti rinnovabili, mentre l’idroelettrico è al 40,1%, se non decurtiamo l’energia necessaria al pompaggio.

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