I nuovi aeroporti che scelgono il fotovoltaico

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Firenze, Torino e Pantelleria puntano all’autoconsumo da fonti rinnovabili nei loro piani di ristrutturazione ed espansione.

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L’aeroporto di Firenze “Amerigo Vespucci” sarà dotato di un impianto fotovoltaico da circa 5 MW nell’area nord dello scalo, dove sorge una pista che sarà dismessa.

È quanto si legge nella “project review” al masterplan 2035 per lo sviluppo dell’aeroporto, per il quale si è da poco conclusa la procedura integrata Via-Vas.

Il sito fotovoltaico sarà abbinato a un sistema di accumulo Bess con una potenza nominale di 1.000 kW e una capacità di stoccaggio di 2.400 kWh.

Entrambe le infrastrutture sono parte integrante e strategica del piano, per il quale si punta ad avviare tutti i cantieri necessari entro la fine del 2026.

Le celle fotovoltaiche utilizzate avranno cromatismo e tessitura non riflettente, come si legge nella documentazione allegata sul sito Via-Vas-Aia del Mase, “con patch di colore verde-marrone, in grado di consentire un più efficace inserimento paesaggistico e percettivo, inibendo in tal modo anche il cosiddetto effetto lago”.

A tal proposito si ricorda che sono in vigore le linee guida Enac 2022 sulla prevenzione dell’effetto abbagliamento da fotovoltaico nei pressi degli aeroporti.

Sul piano energetico il masterplan prevede anche la costruzione di un nuovo terminal a basso fabbisogno grazie a facciate con alte prestazioni termiche dotate di vetri basso-emissivi e controllo dei guadagni solari, coperture isolate ad alta resistenza termica, riduzione dei ponti termici strutturali e schermature solari integrate (brise-soleil, frangisole).

A ciò si aggiunge l’efficientamento degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione, settori che coprono tra il 40 e il 60% dei consumi aeroportuali, stimati tra i 10 e 15 GWh annui. In questo caso si prevede, tra le varie opzioni, anche l’uso di un building management system.

Gli aeroporti di Torino e Pantelleria

Non solo Firenze, è arrivato la scorsa settimana anche il via libera al masterplan 2032 dell’aeroporto di Torino, in questo caso approvato da Enac.

Tra i vari obiettivi c’è la volontà di trasformare lo scalo in uno “smart energy hub” attraverso alcuni sotto progetti, come l’ampliamento di un impianto fotovoltaico già presente e la realizzazione di nuove aree dedicate alla ricarica elettrica nei parcheggi.

Discorso analogo per l’aeroporto di Pantelleria, dove è recente l’attivazione di un progetto di riqualificazione, anche energetica. L’obiettivo è di creare uno scalo alimentato al 100% da fotovoltaico da attivare entro i primi del 2027.

A ciò si aggiunge l’efficientamento energetico dell’aeroporto, con la sostituzione dei sistemi di climatizzazione, l’uso del Led e il passaggio all’elettrico per i mezzi operativi.

Allargando lo sguardo, l’isola di Pantelleria ha fissato l’obiettivo di raggiungere 15 MW di potenza fotovoltaica al 2030 attraverso una Clean Energy Transition Agenda, rispetto ai 4 MW attuali.

Altri scali italiani, si ricorda, hanno intrapreso la strada del fotovoltaico nell’ultimo anno, come nel caso di Fiumicino, Napoli e Venezia.

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