Fornire esattamente la quantità di energia che serve in tempo reale a un grande consumatore industriale, utilizzando fonti 100% rinnovabili, è una delle sfide maggiori per i PPA (Power Purchase Agreement), contratti di lungo termine che prevedono forniture di elettricità verde per le aziende.

Il problema, infatti, è riuscire a far viaggiare su binari paralleli sia la produzione sia il consumo di energia elettrica: in altre parole, assicurare che la domanda elettrica del cliente industriale sia coperta interamente, in ogni momento e senza “buchi”, dall’output degli impianti rinnovabili.

Impianti che però, in molti casi, pensiamo ad esempio all’eolico e al fotovoltaico, producono in modo intermittente, in base alle condizioni meteorologiche (irraggiamento e ventosità), quindi è difficile che l’abbinamento tra rinnovabili e consumi energetici industriali riesca alla perfezione.

Così l’utility norvegese Statkraft ha appena siglato un PPA con Daimler, che coprirà in tempo reale l’intero consumo elettrico degli stabilimenti tedeschi del colosso automobilistico con il 100% di rinnovabili.

In che modo?

Come spiega una nota della società norvegese, l’accordo si basa su un mix di fonti di generazione pulita: parchi eolici esistenti che dal 2020 cesseranno di ricevere gli incentivi e nuovi parchi fotovoltaici da costruire in market parity senza sussidi pubblici in Germania, il tutto con il supporto dei bacini idroelettrici di Statkraft, la cui flessibilità operativa (l’idroelettrico è una fonte programmabile, perché può produrre energia su richiesta) consentirà di bilanciare perfettamente domanda e offerta.

La logica è la stessa perseguita da Google quando all’inizio di gennaio ha firmato un PPA con NV Energy per 350 MW fotovoltaici abbinati a 250-280 MW di accumuli (batterie), che andranno ad alimentare un nuovo centro elaborazione dati che il colosso informatico sta costruendo in Nevada.

L’obiettivo è rendere disponibile energia 100% pulita nel momento stesso in cui c’è bisogno di quell’energia, facendo combaciare produzione e consumo su vasta scala.

Chiaramente, è impossibile raggiungere un risultato del genere senza un’adeguata capacità di accumulo e-o di generazione programmabile, come l’idroelettrico.

Il PPA tra Statkraft e Daimler prevede che sarà Enovos a gestire il contratto di fornitura elettrica.

Intanto Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha appena calcolato che nel 2019 i nuovi contratti PPA in tutto il mondo hanno raggiunto quasi 20 GW di potenza con una crescita del 40% sul 2018; più di 100 compagnie in 23 paesi hanno aderito a contratti di questo tipo lo scorso anno, portando il totale cumulato (dal 2008) a oltre 50 GW di progetti rinnovabili associati a dei PPA.