Hera Luce diventa società Benefit: i progetti di rigenerazione urbana sostenibile

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In corso il progetto di relamping e riqualificazione energetica della pubblica illuminazione di Imola, che porterà ad un risparmio del 62%.

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Hera Luce è diventata una società Benefit e ha rafforzato il suo impegno per lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare e la creazione di valore per territori e comunità.

L’obiettivo della società è quello di progettare soluzioni per una rigenerazione urbana, avendo come linee guida gli obiettivi Onu 2030 e le politiche di decarbonizzazione europee.

In particolare gli obiettivi “a beneficio comune” che Hera Luce persegue sono:

  • contribuire alla prosperità delle comunità locali in cui l’azienda opera mediante la progettazione e realizzazione di modelli sostenibili, resilienti e innovativi di sviluppo urbano per approcciare gli interventi sulle città;
  • perseguire la neutralità nelle emissioni di carbonio, agendo tramite interventi di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili;
  • guidare la transizione verso un modello di economia circolare.

Le Smart Sustainable City per Hera Luce

Hera Luce propone alle città e ai territori il modello della Smart Sustainable City e Smart Sustainable Land.

Questo approccio, basato su un approccio data driven, mira ad aiutare le pubbliche amministrazioni nell’individuare e risolvere le fragilità del territorio, mitigando i rischi e gli effetti del cambiamento climatico, aiutando le città ad adattarsi allo scenario futuro.

Un modello applicabile a qualsiasi Comune del territorio nazionale che impieghi metriche con parametri oggettivi, aggiornabili e confrontabili, con la possibilità di realizzare un benchmark sia su scala locale che regionale o nazionale.

Il modello prevede mappature dettagliate del territorio per conoscere in modo scientifico il pre e post-intervento, con strumenti di monitoraggio per valutare i vantaggi diretti e indiretti delle proposte di Hera Luce, misurandone quantitativamente la sostenibilità e supportando i Comuni nella definizione delle priorità, fino all’accesso delle risorse necessarie.

Il percorso di Hera Luce è stato avviato già nel 2018 con l’adeguamento delle proposte ai principi dei CAM (criteri ambientali minimi) e l’introduzione del bilancio materico, ovvero la misurazione della circolarità attraverso un proprio tool integrato.

L’esempio di Imola

Un esempio di questo approccio è il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica in fase di realizzazione nel Comune di Imola.

Il piano di lavori prevede una nuova illuminazione pubblica per rendere ancora più vivibile Imola e ottenere un risparmio energetico del 62% con l’installazione di sorgenti luminose di ultima generazione che orientano correttamente la luce, garantendo anche una considerevole riduzione dell’inquinamento luminoso.

Il progetto prevede la sostituzione di 11.049 punti luce con apparecchi a Led e un significativo intervento sulle infrastrutture, con nuova installazione o ripristini di 1.497 sostegni, il rifacimento di circa 18 km di linee elettriche e riqualificazione di 274 quadri elettrici.  Si prevede, inoltre, l’installazione di nuovi punti luce nelle aree verdi e nelle piste ciclabili e un articolato piano di interventi per potenziare l’illuminazione architetturale, finalizzata a valorizzare ancor di più gli edifici storici della città.

Gli interventi di riqualificazione consentiranno di passare da un consumo di 4.497 MWh/anno a 1.705 MWh.

I nuovi apparecchi Led saranno cut-off, cioè progettati per orientare tutta la luce emessa verso la strada, e dotati di una tecnologia che consente la diminuzione del flusso luminoso nelle ore più centrali della notte, garantendo comunque sicurezza nella viabilità e continuità del servizio, riducendo i consumi energetici, nel pieno rispetto della legislazione regionale in materia di inquinamento luminoso.

Il progetto prevede anche un pacchetto di interventi destinati a rendere Imola sempre più una Smart Sustainable City, fra cui l’installazione di 5 telecamere per il controllo accessi (targa System), 10 telecamere per il monitoraggio del territorio, 5 sensori per il monitoraggio degli allagamenti. Prevista anche un’evoluzione dei servizi per pedoni e ciclisti con 10 nuovi attraversamenti pedonali, 4 panchine smart con defibrillatore, bike counter (conteggio passaggi ciclisti) e colonnine per la riparazione delle biciclette.

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