Gse: Cer in vetrina, ma le risposte alle critiche si fanno attendere

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Il confronto con Movimento nazionale Cers, Coordinamento Lazio e Sienaenergie slitta alla prossima settimana, quando saranno dati chiarimenti anche alla stampa. Per ora si registra la nuova iniziativa di facilitazione delle adesioni alle comunità energetiche.

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Tra il 15 e il 17 settembre il Gse dovrebbe incontrare una delegazione del Movimento nazionale Cers per discutere delle richieste di semplificazione tecnica, gestionale e burocratica avanzate da diverse comunità energetiche al Gestore.

È il risultato delle sollecitazioni fatte la scorsa settimana, quando Movimento e Coordinamento Cers Lazio hanno ribadito l’urgenza di sedersi a un tavolo per accelerare sugli interventi richiesti, dopo le istanze avanzate a partire da maggio (Dopo il Gse, le Cer solidali puntano al Mase).

In un primo momento QualEnergia.it aveva chiesto chiarimenti al Gse, anche alla luce di un comunicato molto critico diffuso dalla Cer Sienaenergie il 3 settembre, apprendendo che già in questi giorni ci sarebbe stato un primo riscontro alle varie contestazioni mosse al Gestore (si veda Le Cer scontente chiedono spiegazioni al Gse).

Ora, però, sappiamo che le notizie per la stampa arriveranno solo al termine del tavolo previsto probabilmente il 16 settembre.

I temi all’ordine del giorno sono vari, tra cui “un sito farraginoso che non funziona e la lentezza delle risposte, che a volte sono inadeguate alle richieste delle Cer”, come spiegato la scorsa settimana a QualEnergia.it da Riccardo Troisi, presidente del Coordinamento Cers Lazio.

La comunità energetica senese lamenta anche tempi troppo lunghi nell’esame delle istanze di attivazione, difficoltà nella modifica della composizione di una Cer, puntualità nei bonifici degli incentivi e comprensibilità dei dati di riferimento.

Il Gse lancia una vetrina delle Cer

In attesa di sapere cosa emergerà dal confronto della prossima settimana, il Gestore si è mosso per favorire l’adesione alle comunità energetiche.

Nasce così la Vetrina delle comunità energetiche rinnovabili che offre un nuovo servizio per mettere in contatto le Cer già qualificate con cittadini, imprese ed enti interessati a partecipare, favorendo così la diffusione dell’autoconsumo condiviso sul territorio.

L’obiettivo è rendere più semplice la conoscenza di configurazioni, caratteristiche e referenti con informazioni fruibili tramite elenchi o attraverso la Mappa delle comunità energetiche e delle configurazioni, che diventa un’evoluzione della precedente Mappa delle cabine primarie.

Ogni soggetto interessato ad aderire a una Cer può inserire il codice Pod che identifica il proprio punto di fornitura elettrica, ottenendo tutti i dati necessari.

Al 31 agosto le configurazioni di comunità energetiche rinnovabili con contratti attivi o in fase di finalizzazione sono oltre 4.800, con una potenza complessiva degli impianti di circa 400 MW e oltre 51mila punti di connessione associati. Questi numeri rendono sempre più importante mettere a disposizione servizi che facilitino l’incontro tra le Cer e chiunque sia interessato ad aderire”, spiega l’amministratore delegato del Gse, Vinicio Mosè Vigilante.

“Con la Vetrina delle Cer offriamo uno strumento semplice e immediato per entrare in contatto con le comunità e valutarne l’adesione. Le Cer rappresentano un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia, capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per i territori. Il nostro obiettivo è accompagnarne la crescita non solo attraverso gli strumenti di incentivazione, ma anche con servizi che rendano sempre più semplice la partecipazione e favoriscano la diffusione dell’autoconsumo condiviso”, spiega il Gse.

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