In Francia non si volerà più sulle brevi distanze che si possono coprire in treno in meno di due ore e mezzo.

A stabilirlo è la proposta di legge votata in prima lettura dall’Assemblea nazionale nella seduta di sabato 10 aprile.

I deputati francesi così hanno accolto una delle proposte formulate dalla Convenzione dei cittadini per il clima, istituita dal presidente Emmanuel Macron allo scopo di ricevere idee e raccomandazioni su come accelerare l’uscita dai combustibili fossili e ridurre le emissioni inquinanti.

In realtà i cittadini avevano suggerito di eliminare i voli interni sui tragitti che si possono percorrere in meno di quattro ore di treno.

Quindi la proposta di legge approvata dai deputati ha un po’ ammorbidito la richiesta iniziale.

In sostanza, ad esempio, la Francia rinuncerà ai collegamenti aerei tra Parigi Orly e Nantes e Bordeaux, due città che dalla capitale francese si possono raggiungere in poco più di due ore con i treni veloci Tgv.

Invece si potrà volare da Parigi a Marsiglia (3 ore in treno) e a Nizza (oltre 5 ore in treno), per fare qualche altro esempio. Un successivo decreto dovrà precisare tutti i tragitti aerei interessati dal bando.

Ricordiamo che Parigi, lo scorso anno, ha approvato un prestito da 7 miliardi di euro per Air France-KLM a condizione che venissero eliminate alcune tratte domestiche di corto raggio.