Fotovoltaico, Via al progetto record da 599 MWp in Puglia

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Il parco agrivoltaico di Solaria tra Spinazzola e Minervino Murge supera per potenza tutti i progetti solari finora valutati positivamente. Sono 13 le iniziative sopra 200 MW per potenza nominale o di picco con Via favorevole, ma una sola è già in esercizio.

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Con un decreto firmato il 27 luglio e registrato ieri, 28 luglio, il Mase ha dato Via positiva a quello che è il più grande progetto solare finora arrivato a un giudizio ambientale favorevole in Italia.

Si tratta del parco agrivoltaico “Spinazzola” da 599,08 MWp, proposto da Solaria Promozione e Sviluppo Fotovoltaico tra Spinazzola e Minervino Murge, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia.

Il semaforo verde è arrivato nonostante il parere negativo del ministero della Cultura, obbligatorio ma non vincolante, essendo il progetto in area idonea.

La Via è subordinata a dieci condizioni ambientali e, va precisato, non equivale all’autorizzazione a costruire.

La domanda, presentata il 27 dicembre 2024 e perfezionata il 10 marzo 2025, riguardava inizialmente 669,99 MWp. La potenza è poi scesa a 630,11 MWp nel luglio 2025, a 611,02 MWp nel maggio 2026 e infine ai 599,08 MWp depositati il 12 giugno. Il progetto esecutivo dovrà recepire anche gli stralci e le modifiche prescritti dalla Commissione tecnica Pnrr-Pniec.

Le caratteristiche

L’impianto, leggiamo dai documenti (in basso), è diviso in cinque aree: la prima a Minervino Murge, le altre quattro a Spinazzola.

Nella relazione depositata per la configurazione da 599,08 MWp, Solaria indica circa 801 ettari di area di progetto su 945 ettari catastali complessivi, con 771,17 ettari recintati.

I moduli occuperebbero 239,6 ettari, mentre la superficie agricola coltivabile sarebbe di 625,74 ettari: 547,87 di area coltivata utile e 77,87 di fascia di mitigazione.

Sono previste strutture fisse disposte in direzione est-ovest, con i pannelli sollevati di almeno 2,10 metri per consentire le coltivazioni e il passaggio dei mezzi agricoli. Tre sottostazioni eleveranno la tensione da 30 a 220 kV; una sottostazione di utenza 220/380 kV convoglierà poi l’energia verso una futura stazione Terna sulla linea a 380 kV Genzano-Melfi. La soluzione di connessione indica 600 MW in immissione.

Solaria propone rotazioni con cereali, leguminose, ortive e foraggere. La Commissione ha prescritto di mantenere stabilmente inerbiti gli interfilari senza diserbi chimici, di installare 75 arnie per apicoltura e di conservare in loco gli oliveti esistenti, stralciando gli eventuali pannelli previsti su queste superfici.

Dovranno così essere eliminate due o tre file di pannelli per creare un corridoio ecologico interno largo 25 metri, mentre tutte le opere comprese nei corridoi visuali del ponte ferroviario “21 Archi” adiacente andranno arretrate o rimosse.

La fascia perimetrale uniforme proposta dovrà inoltre lasciare il posto ad aggregazioni arboree e arbustive discontinue.

Sono poi richieste compensazioni ambientali su una superficie pari ad almeno il 30% dell’area degli impianti fotovoltaici e al 100% delle aree occupate da viabilità interna, cavidotti, cabine e stazioni elettriche.

Ulteriori stralci riguardano i lotti prossimi al sito Natura 2000 Murgia Alta; sono prescritti anche arretramenti dalle strade, mentre un’eventuale rimodulazione dipenderà dalla verifica delle interferenze con gli impianti eolici. La configurazione approvata potrebbe dunque cambiare ancora.

Gli altri dodici sopra 200 MW

A oggi, 29 luglio, in Italia, secondo una nostra ricerca, sono 13 i progetti fotovoltaici o agrivoltaici sopra 200 MW con Via positiva, Spinazzola compreso, considerando la potenza nominale o di picco riportata negli atti. Dieci giudizi sono statali e tre regionali siciliani.

Tra le procedure statali, dopo Spinazzola viene S&P 12, da 367,572 MW tra Monreale, Roccamena e Corleone, in provincia di Palermo, con Via del 2025. S&P 8, da 317,68 MWp e 250 MW in immissione, interessa invece Gibellina, nel Trapanese, e Monreale e Camporeale, nel Palermitano, ed è stato valutato positivamente nel 2023.

Nel 2026 hanno ottenuto il giudizio favorevole anche Borgo Monteruga, 291,33 MW tra Erchie, nel Brindisino, Nardò, Salice Salentino e Veglie, nel Leccese, e Avetrana, in provincia di Taranto; Mineo, 263 MW tra Aidone, nell’Ennese, Mineo e Ramacca, nel Catanese; e Capobianco, 250 MW tra Assoro, Enna e Raddusa, nel Catanese.

Gli altri quattro sono Ficurinia, 240,50 MW in immissione a Castel di Iudica e Ramacca, con Via del 2024; Castel di Iudica II, 231,6 MWp e 200 MW in immissione negli stessi due comuni, del 2025; Energia dall’Olio di Segezia, 227,42 MW a Troia e Foggia, anch’esso del 2025; e Pietranera, 222,26 MWp ma 195 MW in immissione tra Caltagirone e Licodia Eubea, nel Catanese, e Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, valutato nel 2024.

Le tre Via regionali riguardano Castel di Iudica-IBVI 8, 363,2 MWp e 300 MW in immissione tra Castel di Iudica e Ramacca, nel 2023; Belpasso/Fénix, valutato nel 2021 per 300 MWp in corrente continua e 250 MW in alternata tra Centuripe, Paternò e Belpasso; e Vizzini/Callari, valutato nel 2022 per 250 MWp a Vizzini.

Il totale scende a 11 progetti, otto statali e tre regionali, considerando soltanto quelli con potenza AC o in immissione strettamente superiore a 200 MW.

In esercizio solo impianto sopra 200 MW

La Via, comunque, non implica che sia già stata ottenuta l’autorizzazione unica né che l’iniziativa sia pronta a partire.

In Italia, finora, un solo parco FV sopra i 200 MW installati è entrato in esercizio. È Iberdrola Fenix, lo stesso progetto Belpasso/Fénix citato sopra, inaugurato il 25 giugno 2026 nei comuni siciliani di Centuripe, Paternò e Belpasso, tra Enna e catania: 243 MW, 413.000 moduli bifacciali e una produzione annua stimata in circa 400 GWh.

Fenix ha più che raddoppiato il precedente record del Parco Solare Troia da 103 MW. Seguono Trino, in Piemonte, con 87 MW, Montalto di Castro, nel Lazio, con 84,2 MW, San Bellino, in Veneto, con 70,6 MW e Chiaramonte Gulfi, in Sicilia, con 70,5 MW.

Il maggiore impianto europeo resta invece il Witznitz Solar Park in Germania, 650 MW inaugurati nel 2024 vicino a Lipsia su circa 500 ettari di un ex sito minerario di lignite.

Prima del parco tedesco il primato era dello spagnolo Francisco Pizarro da 590 MW, davanti a Nuñez de Balboa da 500 MW; nel 2015 era invece passato per il francese Cestas da 300 MW.

Fuori dall’Europa le dimensioni crescono ancora. Tra le singole installazioni inserite in complessi più ampi figura il Midong Solar Park cinese da 3,5 GW, mentre i grandi cluster cinesi arrivano a 10 GW per Hobq, 18 GW per Ningdong e 21 GW per Talatan. Specifichiamo che si tratta di valori da confrontare con cautela dato che spesso comprendono più impianti costruiti in fasi successive e la potenza attribuita al singolo parco dipende dal perimetro considerato.

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