Fotovoltaico in corsa e più gas che carbone: così il mix elettrico nel 2018

Ripercorriamo in sintesi l’andamento delle diverse fonti energetiche con i dati della IEA.

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Com’è composto il mix mondiale delle fonti energetiche nel settore elettrico? Come si sono evolute le risorse rinnovabili negli ultimi anni?

Nel rincorrersi delle notizie sulla crescita delle tecnologie pulite, su obiettivi e scenari al 2030-2050 e sulla possibilità o meno di de-carbonizzare in tempi rapidi la produzione di energia su scala globale, ogni tanto conviene rifare il punto della situazione con qualche dato: l’opportunità ora la sta offrendo l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA, International Energy Agency) attraverso una serie di grafici interattivi pubblicati online.

Vediamo allora i numeri più importanti dai Key Electricity Trends 2018 che riguardano i paesi OECD.

Con la prima torta vediamo che il mix elettrico dello scorso anno ha visto, per la prima volta, il sorpasso del gas naturale sul carbone per due punti percentuali (27,4% vs 25,4%) mentre anche le rinnovabili sono arrivate al 27,4% del totale, con l’idroelettrico in testa (13,8%), seguito dall’eolico e dal fotovoltaico con rispettivamente il 7% e 3% della generazione complessiva di elettricità nel 2018.

La produzione netta di energia elettrica, prosegue la IEA, è stata pari a 10.682 TWh (+1,9% sul 2017) con un incremento particolarmente rilevante per il gas: l’output di questa fonte fossile ha sfiorato 3.000 TWh lo scorso anno, segnando un +5,6% rispetto ai dodici mesi precedenti grazie a 156 TWh generati in più.

Mentre il carbone ha perso un centinaio di TWh in confronto al 2017 (-3,7%) portandosi così a 2.710 TWh, con le riduzioni più consistenti negli Stati Uniti e poi in Giappone, Germania e Gran Bretagna; la Turchia invece è andata in controtendenza, perché il combustibile “sporco” ha fornito una quindicina di TWh aggiuntivi rispetto al 2017.

Guardando alle rinnovabili, i maggiori aumenti si sono avuti per l’eolico e il fotovoltaico: entrambe le fonti hanno prodotto quasi 52 TWh in più nel paragone con l’anno prima.

Il grafico sotto riassume i cambiamenti fin qui descritti nella generazione elettrica delle diverse fonti nel 2018 vs 2017.

Più in dettaglio, spiega la IEA, il solare è la fonte elettrica che è cresciuta più di tutte le altre in termini percentuali, +18,9% sul 2017 con quasi 326 TWh complessivi, grazie soprattutto ai risultati di Stati Uniti, Giappone e Germania, mentre in Italia e Spagna la produzione da FV è diminuita.

Intanto l’eolico ha contribuito al mix globale con 744 TWh (+7,5% sull’anno precedente). La fetta maggiore appartiene agli Usa, poi a Germania e Gran Bretagna: si parla, rispettivamente, di 274-114-56 TWh con incrementi percentuali del 7-8% in Germania e Stati Uniti e del 14% nel Regno Unito.

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