Fotovoltaico in Cina, attesi oltre 40 GW nel 2019

Tra aste, sussidi e primi progetti in condizioni di mercato, come potrebbe muoversi il mercato FV cinese quest’anno.

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Iniziano a farsi più chiare le stime su come si muoverà complessivamente il mercato cinese del fotovoltaico nel 2019, sulla scia dei cambiamenti normativi allo studio di Pechino.

In una recente analisi, PV Tech China parla della possibilità di superare 40 GW di nuova potenza installata quest’anno nonostante i timori iniziali di un rallentamento causato dal graduale passaggio verso un sistema subsidy-free a zero sussidi da parte del governo centrale.

Quest’ultima però è solo una parte della medaglia, perché Pechino sta definendo anche un piano per sostenere dal punto di vista finanziario i nuovi impianti FV. Si parla di 447 milioni di dollari che saranno messi sul piatto dalle autorità cinesi, senza un tetto massimo alla capacità installabile: l’assegnazione dovrebbe avvenire tramite aste competitive ai progetti che presenteranno le offerte migliori, fino all’esaurimento dei fondi.

Quindi il governo potrebbe contribuire a finanziare 30-50 GW di fotovoltaico nel 2019, secondo l’entità delle tariffe-premio riconosciute in media ai progetti vincitori nei diversi segmenti (grandi impianti utility-scale, sistemi di generazione distribuita di taglia commerciale/industriale).

Poi bisogna considerare le previsioni di nuova potenza in altri settori: impianti residenziali, impianti che rientrano nei programmi speciali (un esempio è dato dai Poverty Alleviation Projects nelle zone rurali), progetti senza incentivi.

Qui torniamo all’altra faccia della medaglia, quella che Pechino sta cercando di tracciare intorno ai progetti in parità di mercato (market parity) in grado di rinunciare completamente al sostegno finanziario pubblico.

L’obiettivo è garantire la massima priorità a questo tipo di installazioni, in modo da traghettare il fotovoltaico in Cina verso una fase in cui si potrà fare del tutto a meno di sussidi/tariffe feed-in puntando invece su altri meccanismi economici, tra cui in particolare i contratti di lungo termine per l’acquisto dell’elettricità “verde” (PPA, Power Purchase Agreement) e la compravendita di certificati verdi corrispondenti alla produzione delle energie rinnovabili.

In sostanza, nell’ipotesi più conservativa per quanto riguarda il solo fotovoltaico sussidiato (30 GW), il totale alla fine del 2019 potrebbe essere intorno a 40 GW sommando i contributi del residenziale, dei programmi speciali e delle prime tornate di progetti subsidy-free.

Certo la politica cinese in questo frangente è in costante evoluzione, quindi rimane molta incertezza su quali saranno le regole definitive per la realizzazione di nuovi impianti.

Ricordiamo che la National Energy Administration cinese (NEA) ha appena diffuso un documento in consultazione con le misure che intende adottare per promuovere gli investimenti nel fotovoltaico in parità di mercato (vedi qui).

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