In queste settimane molti giovani stanno scegliendo quale percorso formativo intraprendere. E tra le diverse opzioni ci sono gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), che offrono percorsi biennali professionalizzanti in diversi ambiti, tra cui quello energetico.
Gli ITS dell’area Energia sono uno degli strumenti con maggiore potenziale per formare tecnici specializzati nella transizione energetica, grazie a una didattica integrata con il mondo produttivo.
Ma come stanno funzionando questi percorsi? Quali risultati stanno producendo? Dove si trovano in Italia e come ci si iscrive?
Cosa sono gli ITS
Gli ITS Academy sono percorsi biennali o triennali a numero chiuso, finanziati con risorse nazionali e regionali e monitorati da Indire su incarico del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il loro obiettivo è ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, attraverso corsi progettati insieme alle imprese e costruiti sulle competenze richieste dalle filiere produttive.
I 149 ITS presenti in quasi tutte le regioni italiane, coprono dieci aree tecnologiche tra cui quella dedicata all’efficienza energetica.
Nel complesso, i corsi ITS dell’area Energia comprendono diversi ambiti del settore come efficienza energetica, edilizia sostenibile, fonti rinnovabili e gestione degli impianti.
ITS in Energia: buoni risultati formativi e occupazionali
Il Monitoraggio Indire 2026 (allegato in fondo) ci dice che in Italia sono stati attivati 19 ITS con percorsi dedicati all’Energia (vedielenco ITS più avanti). Nel 2024 i corsi ITS dell’area energetica conclusi sono stati 38, con 937 iscritti e 706 diplomati.
Il dato più significativo riguarda l’occupazione visto che il 79,6% dei diplomati ITS Academy dell’Energia risulta occupato entro dodici mesi dal conseguimento del titolo. Si tratta di 562 persone su 706, con un lavoro coerente con il percorso di studi svolto.
Un valore in linea con la media nazionale ITS, ma che assume particolare importanza in un settore in forte crescita e alla ricerca di nuove competenze tecniche, come quello energetico (tutti gli articoli dedicati al tema sono nella nostra rubrica “La formazione energetica in Italia”).
Guardando alla serie storica, il numero dei diplomati è cresciuto in modo costante: da poco più di 100 nel 2013 a 706 nel 2024. Anche l’occupazione segue lo stesso andamento, con oltre 3.300 diplomati occupati nel periodo monitorato.

Un elemento distintivo degli ITS è il forte legame con il tessuto produttivo e, nella sola area energia, si contano 186 imprese partner dirette e complessivamente oltre 470 soggetti coinvolti.
Le aziende partecipano attivamente alla progettazione dei corsi e alla didattica e, come mostra la tabella in basso, oltre il 75% delle ore formative è affidato a professionisti provenienti dal mondo del lavoro.

Anche i tirocini riflettono questa connessione con le aziende, considerando che le sedi di stage sono prevalentemente piccole e medie imprese con meno di 50 addetti.
Sul piano didattico, i percorsi si caratterizzano per un buon equilibrio tra teoria e pratica, prevendo circa 1.900 ore totali di cui oltre 700 in stage; un’impostazione che spiega in parte i buoni risultati occupazionali.
L’area Energia mostra inoltre una buona capacità di innovazione, poiché oltre il 56% dei percorsi integra tecnologie abilitanti 4.0, segno di un’offerta formativa aggiornata rispetto alle esigenze della transizione ecologica e digitale.
ITS in Energia: punti deboli
Se si analizza il sistema nel suo complesso emergono però alcune criticità che ne limitano il potenziale rispetto all’obiettivo di colmare il divario tra domanda e offerta di competenze, aspetto rilevante in un settore come quello energetico, dove la richiesta di tecnici specializzati è in rapida crescita (vedi “Quando l’evoluzione tecnologica è più veloce di quella delle competenze”).
Il primo punto riguarda la dimensione complessiva del sistema: 937 iscritti su 38 percorsi conclusi nel 2024, con una media inferiore ai 25 studenti per corso. Un dato che, pur considerando il numero chiuso tipico di questi percorsi, appare contenuto se confrontato con il fabbisogno crescente di tecnici specializzati nella transizione energetica.
A questo si aggiunge un tasso di abbandono pari al 21,3%: in un sistema già numericamente limitato, la perdita di oltre un quinto degli iscritti incide direttamente sul numero finale di diplomati e quindi sulla capacità di risposta al mercato del lavoro.
Un’altra criticità, già registrata dal monitoraggio del 2025, è il forte divario di genere che riduce ulteriormente il bacino potenziale di studenti. Solo l’8,1% degli iscritti in ITS su Energia è donna (76 studentesse rispetto agli 861 ragazzi), un dato molto inferiore alla già bassa media nazionale ITS, pari al 26,1%.
I corsi ITS Energia in partenza
Gli esperti e i docenti intervistati nell’ambito della rubrica “La formazione energetica in Italia” di QualEnergia.it hanno più volte sottolineato come gli ITS Academy dell’area Energia siano oggi tra gli strumenti più efficaci per formare i tecnici specializzati richiesti dal mercato energetico.
In Italia sono attivi 19 ITS nell’area energia, distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale:
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- Piemonte: ITS Green Tech– Istituto Tecnologico Superiore per lo sviluppo professionalità nei sistemi energia, casa e ambiente costruito, servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro
- Lombardia: ITS Green Academy– Istituto Tecnologico Superiore per energia, ambiente ed edilizia sostenibile
- Veneto: ITS Red Academy– Istituto Tecnico Superiore Area tecnologica dell’Efficienza energetica – Risparmio energetico e nuove tecnologie in bioedilizia
- Friuli-Venezia Giulia: ITS Academy Udine
- Liguria: ITS Savona– Istituto Tecnico Superiore per l’Efficienza Energetica
- Emilia-Romagna: ITS Tec Academy– Istituto Tecnico Superiore Territorio Energia Costruire Academy
- Toscana: ITS Energia Ambiente Sostenibilità
- Umbria: ITS Umbria Academy
- Marche: ITS Fabriano Academy– Istituto Tecnico Superiore per l’Efficienza energetica Fabriano
- Lazio: ITSEL– Istituto Tecnologico Superiore per l’Energia del Lazio
- Abruzzo: ITS Green Academy ITSEE l’Aquila– Istituto Tecnico Superiore Efficienza energetica dell’Aquila
- Campania: ITS Academy Ermete
- Campania: ITS Energy-lab
- Puglia: ITS Green Energy Puglia
- Basilicata: ITS Academy di Basilicata– Efficienza energetica e Meccatronica
- Calabria: ITS Reggio Calabria
- Sicilia: ITS per la mobilita sostenibile– Trasporti
- Sicilia: ITS Academy Energia & Tecnologia
- Sardegna: ITS Academy Energia Sardegna
Per offrire ai giovani una panoramica utile ad orientarsi tra le varie specializzazioni del settore energetico, QualEnergia.it ha una rubrica dedicata alla formazione energetica Italia in cui raccoglie i corsi erogati da ITS ai quali è possibile iscriversi per partecipare ai corsi per il 2026-2028.
- Monitoraggio Indire 2026 – ITS Energia (pdf)





























