A fine luglio rinnovabili in calo e domanda elettrica stabile

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Nei primi sette mesi del 2025 le rinnovabili elettriche hanno generato in Italia il 4% in meno di un anno fa, coprendo il 42,3% della richiesta. Fotovoltaico ed eolico insieme hanno prodotto 40,6 TWh, pari al 22,2% della domanda.

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A luglio la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 30 TWh, la più elevata nel corso dell’anno, ma comunque in calo del 3,5% rispetto a luglio 2024 (+1% su luglio 2023).

Il dato della domanda elettrica corretto dal solo effetto temperatura, porta la variazione a -2% rispetto a luglio 2024. Il picco massimo di domanda, pari a circa 56,2 GW, è stato registrato nella giornata di martedì 1° luglio tra le 14 e le 15.

Le rinnovabili a luglio 2025 hanno generato 13,1 TWh, pari al 43,8% della richiesta mensile; un dato assoluto leggermente inferiore rispetto allo stesso mese di un anno fa (13,6 TWh), con l’idroelettrico che ha prodotto il 30,4% in meno, e di contro, con un incremento di eolico (+53,4%) e fotovoltaico (+17,8%). In leggero calo la produzione termoelettrica.

Questi alcuni dati riportati da Terna nell’ambito del consueto report mensile (allegato in fondo all’articolo) che possono essere visualizzati nella tabella riassuntiva.

Dati periodo gennaio-luglio 2025

Nei primi sette mesi dell’anno, la domanda elettrica in Italia è stabile (-0,3%) rispetto al periodo gennaio-luglio 2024.

Le rinnovabili elettriche hanno generato 77,2 TWh, circa 3,4 TWh in meno di un anno fa (il 4% in meno circa); tuttavia, è il secondo anno per livello di produzione dal 2014. Il termoelettrico è in aumento del 7,4% (circa +6 TWh).

Nel grafico l’andamento della domanda di energia elettrica e la generazione da fonti rinnovabili nei primi sette mesi, dal 2014 al 2025.

La quota del fabbisogno elettrico coperta le rinnovabili nell’anno in corso è stata finora del 42,3%, come si può vedere dal grafico qui sotto, quando era stata del 44% un anno fa. Le Fer sulla produzione nazionale contribuiscono invece per il 49,3% (erano al 52,6% a fine luglio 2024).

L’import di elettricità è di circa 31 TWh, per un saldo con l’estero di -10% rispetto al 2024.

Finora l’idroelettrico ha prodotto circa 26 TWh in sette mesi, 4,4 TWh in meno sullo stesso periodo dello scorso anno (-22,1%). Il fotovoltaico ha generato il 22% in più e l’eolico il 6,2% in meno%. In leggerissima diminuzione sia la produzione geotermica, che quella da bioenergie.

Nel grafico a torta le quote percentuali, fino al 31 luglio 2025, delle rinnovabili elettriche sulla richiesta italiana. Un anno fa il FV era al 12,4%.

Insieme fotovoltaico ed eolico hanno prodotto 40,6 TWh, il massimo di sempre per il periodo considerato (22,2% sulla domanda), come si può vedere dal grafico dal 2014 ad oggi. Le due fonti hanno generato circa 17,1 TWh in più rispetto al 2014.

Dopo sette mesi, nell’ambito delle sole fonti rinnovabili, l’idroelettrico contribuisce per quasi il 33,7%, mentre eolico e fotovoltaico, insieme, rappresentano il 52,7% di tutta la generazione da rinnovabili elettriche.

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