Glenmont Partners, uno dei principali gestori europei di fondi specializzati nelle energie rinnovabili, ha concluso con Intesa Sanpaolo la prima operazione in Italia, e tra le prime in Europa, di Synthetic risk transfer (una cartolarizzazione sintetica) interamente focalizzata sulle tecnologie pulite.

Difatti, evidenzia una nota di Glenmont Partners, la transazione da 1,7 miliardi di euro è strutturata su un pacchetto di fonti rinnovabili da oltre 7 GW detenuto da Intesa Sanpaolo; nel pacchetto ci sono progetti eolici, solari e di bio-energie in diverse regioni europee.

In pratica, la cartolarizzazione sintetica consente di trasferire al mercato di capitali il rischio di credito associato ai progetti, che saranno realizzati con prestiti in project finance.

L’operazione, si legge in una nota della banca italiana, si inserisce nell’ambito del programma Garc (Gestione Attiva Rischio Credito) di Intesa Sanpaolo che, pur mantenendo a bilancio gli impieghi già erogati, consente di liberare risorse per nuovi prestiti alle imprese che puntano su fonti energetiche non inquinanti. Intesa Sanpaolo avrà inoltre la possibilità di includere nel portafoglio cartolarizzato nuovi green project finance.