A Torino verrà realizzato un laboratorio tecnologico per il Vehicle-to-Grid, forse il più grande al mondo.

Ne hanno dato notizia ieri, 19 settembre, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, e il Chief Operating Officer di FCA in EMEA, Pietro Gorlier, che hanno firmato a Torino un Memorandum of Understanding per la sperimentazione congiunta di tecnologie e servizi di mobilità sostenibile, come, appunto, il Vehicle-to-Grid (V2G) che permetterà alle vetture elettriche di interagire con la rete grazie a un’infrastruttura di ricarica “intelligente’.

Presso la sede Terna di Torino verrà realizzato E-mobility Lab, un innovativo laboratorio tecnologico che consentirà di sperimentare prestazioni e capacità di vetture elettriche nell’erogare servizi a supporto della flessibilità e stabilizzazione della rete elettrica, nonché la loro interazione sia monodirezionale che bidirezionale con la rete attraverso un’infrastruttura di ricarica dedicata.

Inoltre, sarà avviato lo studio di fattibilità di una flotta dimostrativa sperimentale di vetture elettriche connesse alla rete attraverso un’infrastruttura V2G, da realizzarsi in un’area all’interno del complesso industriale FCA di Mirafiori.

In una prima fase la flotta sarà costituita da 64 veicoli connessi, con l’obiettivo arrivare ad un massimo di circa 600-700 vetture, per un totale di 25 MW di potenza disponibili per i servizi di bilanciamento. Si tratterebbe della più grande realizzazione sperimentale Vehicle-to-Grid al mondo, tra quelle finora annunciate.

La connessione dei veicoli alle infrastrutture di ricarica creerà una richiesta di extra potenza alla rete in alcune ore della giornata e grazie ad una gestione intelligente delle ricariche tramite le colonnine V2G verrà consentito alle vetture elettriche di supportare la gestione della rete, fornendo servizi volti a soddisfare le esigenze di flessibilità del sistema.

La capacità fornita dalle auto elettriche contribuirà a stabilizzare la rete e, al contempo, ridurre il costo complessivo di esercizio della vettura stessa, grazie al beneficio economico derivante dai servizi forniti proprio alla rete elettrica.

Una nuova direzione, quindi, anche per FCA che con questo progetto, in accordo con Terna, si orienta sempre di più verso la mobilità elettrica. Alcuni mesi fa FCA ha avviato la costruzione della linea della nuova 500 elettrica, che sarà prodotta dal secondo trimestre del 2020.

Come ha spiegato Gorlier nell’incontro di ieri, la strategia complessiva dell’azienda non si vuole fermare alla produzione delle vettura, ma si vuole completare con la creazione di un “ecosistema” al suo intorno, composto da partnership, prodotti e servizi in grado di accompagnare gli automobilisti nella transizione verso la mobilità elettrica.

In tema di elettrificazione dell’automotive, alcuni accordi già stipulati da FCA porteranno a fornire su alcuni mercati europei “smart charging solutions” sia pubbliche che private per garantire ai clienti un continuo supporto, a partire dalla fase di acquisto e lungo tutto il ciclo vita del veicolo.

Inoltre in Italia FCA dovrebbe installare oltre 900 punti di ricarica presso i propri siti produttivi e nei parcheggi per i dipendenti e in Europa circa 3.600 punti di ricarica presso i Leasys Mobility Store e altri 7.600 presso i concessionari.

Per Terna questa iniziativa rientra tra le sue iniziative di “Open Innovation”.

Come ha spiegato Ferraris, nella proposta di Pniec al 2030 è prevista una diffusione complessiva di quasi 6 milioni di veicoli ad alimentazione elettrica, con impatti anche significativi sul sistema elettrico.

Secondo studi Terna le auto elettriche non rappresenteranno un problema in termini di disponibilità di energia elettrica ma, se non opportunamente gestite, potrebbero rappresentare un problema in termini di profili orari di prelievo, con una particolare attenzione alle ore del tardo pomeriggio, in cui la fonte di produzione solare crolla rapidamente proprio quando molti cittadini tornano a casa e mettono l’auto in ricarica.

Il settore della trasmissione dell’energia elettrica e quello dell’auto non sono stati mai collegati tra loro, mentre ora, ha spiegato l’Ad di Terna, si incontrano per trasformare una potenziale criticità in una opportunità sia per il sistema elettrico sia per l’utente.

“Le auto diventeranno un ‘accumulatore’, oltre che consumatore, di energia e la batteria del veicolo può essere utilizzata come un vero e proprio ‘deposito’ per lo stoccaggio di energia rinnovabile, creando valore per il sistema e per il cliente anche quando la vettura è ferma in ricarica”, ha detto Ferraris.