Un contenitore ancora tutto da riempire con le idee dei tecnici del Mimit, che solo a ottobre dovrebbe essere presentato sotto forma di decreto.
È questo, per ora, il Dm Imprese-Rinnovabili che il ministro Adolfo Urso ha prima annunciato a luglio rispondendo a un’interrogazione alla Camera, per poi rilanciarlo al Meeting di Rimini e durante il recente Forum Ambrosetti.
Prima della pausa estiva il riferimento era stato a una generica promozione delle Fer nell’ambito di un pacchetto sulle semplificazioni per gli investimenti delle imprese.
Durante l’evento di Rimini si era appreso che il provvedimento avrebbe riguardato anche gli accumuli, mentre a Cernobbio il ministro ha parlato di un testo in corso di elaborazione con la regia di Palazzo Chigi.
In particolare, “ci sarà un nuovo importante pacchetto di semplificazioni per giungere a burocrazia zero e per accelerare sull’installazione di impianti rinnovabili, oggi purtroppo fermati dalle resistenze locali”.
Anche se quest’ultimo riferimento farebbe immediatamente pensare agli impianti utility scale, bisogna considerare la specifica competenza del dicastero sulle imprese, non sull’energia, e la citazione sul coinvolgimento della Presidenza del Consiglio, non del Mase, da cui al momento non arrivano indicazioni su questo provvedimento a marchio Mimit.
Tutto ciò lascia intendere che le misure in corso di elaborazione riguarderanno presumibilmente la copertura dei consumi delle aziende con energia generata da fonti rinnovabili.
In attesa di saperne di più, il ministro è intervenuto al Forum Ambrosetti parlando anche di Transizione 5.0, che spera di prorogare attraverso la prossima legge di Bilancio, così da rendere continuativa la misura oltre il periodo 2026-2028 previsto dall’ultimo decreto di maggio.
Sempre nel perimetro della Manovra di fine anno, per Urso si affronterà “in maniera compiuta l’impulso all’innovazione, alla sostenibilità e alla competitività del sistema industriale”;
Infine la legge annuale per la Concorrenza, che sarà implementata con emendamenti “per rendere più facile la vita delle imprese”.
Le Regioni del Nord guardano al decreto Imprese
Sul decreto Imprese/Rinnovabili annunciato dal ministro Urso hanno posto attenzione Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, che in una nota congiunta annunciano una nuova fase di collaborazione attraverso la “Cabina di Regia delle Regioni del Nord”, con l’obiettivo di coordinare le rispettive politiche economiche e industriali ma, soprattutto, di rendere più strutturato ed efficace il confronto con il Governo e la Commissione europea.
In particolare “Il decreto Imprese annunciato per ottobre potrà rappresentare una prima occasione utile per mettere a disposizione del Governo le proposte maturate nel lavoro comune delle cinque Regioni”.
Proprio a ottobre (il 23) è prevista una riunione della cabina di regia, nell’ambito del World Manufacturing Forum che si terrà a Milano.
L’idea generale alla base di questo progetto è lavorare insieme per favorire gli investimenti, creando una sorta di distretto manufatturiero unico che possa godere di opportunità speciali come zone di innovazione, zone logistiche semplificata e reti innovative regionali.
A ciò si aggiunge il tentativo di coordinare le misure che favoriscono i finanziamenti e il coinvolgimento dei vari stakeholder, come nel caso di Confindustria.






























