Garantire, “ingaggiando attivamente il Gse e rendendolo soggetto attivo in questo difficile momento, la sospensione di tutti i termini e di tutti gli adempimenti connessi alla produzione, gestione, autorizzazione, costruzione, incentivazione ecc. degli impianti per la produzione di energia rinnovabile e per l’efficienza energetica, per un periodo pari almeno a sei mesi al fine di consentire la continuità delle iniziative e di non penalizzare gli operatori.”

Questa la richiesta che arriva dal Coordinamento FREE, che come noto riunisce le associazioni delle rinnovabili e dell’efficienza.

A fronte dell’emergenza in atto e delle relative misure restrittive, si sottolinea, “è necessario che il Governo assuma rapidamente le necessarie misure volte ad evitare che l’impossibilità di ottemperare ad obblighi temporali di adempimenti amministrativi prescritti dagli Enti preposti (ARERA, TERNA, GSE, Agenzia delle Dogane ecc.) possano danneggiare gli imprenditori” del mondo dell’energia pulita.

Tutto questo, per “evitare che, con l’impossibilità di ottemperare a tali scadenze, vadano perse iniziative industriali calcolate nei numeri indicati dal Governo come necessari al fine di realizzare la transizione energetica indicata nel PNIEC e che invece andrebbero perse con grave danno per le Aziende e per il Paese.”

Una posizione condivisa anche da Assoidrolettrica, che, a valle di “un lungo confronto telefonico” tra il presidente del Gse Francesco Vetrò e il direttore dell’associazione, Paolo Taglioli, riporta come il presidente (uscente) del Gse “manifestando grande vicinanza e sensibilità nei confronti della categoria, ha confermato la sua volontà di operare al fine di fornire le giuste risposte sia per quanto riguarda il riconoscimento degli incentivi agli impianti che ne sono in attesa, sia in merito al garantire la fine lavori con accesso agli incentivi a quelle iniziative che stanno subendo e subiranno ritardi per effetti della pandemia.”

Il CdA del Gestore, avrebbe riferito Vetrò a Taglioli, si riunirà per trattare l’argomento, nei primi giorni della prossima settimana, rapportandosi poi a riguardo con il MiSE.

“È stato per  me un grande sollievo oltre che un vero onore – commenta il presidente di Assoidrolettrica – riuscire a confrontarmi, in un momento così delicato, con una figura apicale quale quella del presidente Vetrò, ricevendo quelle rassicuranti risposte fondamentali per la categoria, a priori per nulla scontate. Ciò che più ho apprezzato sono stati i toni con cui il Presidente, in un momento di bisogno così drammatico, oltre che comprensione ha esternato il migliore lato umano che una persona possa mostrare in queste circostanze”.