Ci sarà tempo fino al 18 novembre 2025 per partecipare a una consultazione indetta dalla Commissione europea in tema di finanziamenti alle ristrutturazioni edilizie che incrementino l’efficienza energetica (link al questionario in basso).
L’obiettivo è raccogliere feedback da tutti i soggetti interessati per redigere un regolamento delegato da adottare entro il primo trimestre 2026.
Tale provvedimento è previsto dall’articolo 17, paragrafo 10, della direttiva 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia o “Case green” (EPBD) (si veda anche Che fine ha fatto il recepimento della direttiva Case green?).
In questo modo la Commissione Ue intende sollecitare le istituzioni finanziarie ad aumentare i volumi dei prestiti per le ristrutturazioni energetiche, favorire le famiglie più vulnerabili e delineare le migliori pratiche da replicare.
Le misure contenute nell’atto delegato non saranno giuridicamente vincolanti, ma gli istituti finanziari che decideranno di conformarsi dovrebbero destinare una quota maggiore del loro bilancio al finanziamento di ristrutturazioni incentrate sulla prestazione energetica, dedicando particolare attenzione agli edifici nelle condizioni peggiori.
Con questa consultazione si punta anche a conoscere meglio gli attuali ostacoli al finanziamento per la riqualificazione enegretica dell’edilizia, tema su cui gli istituti finanziari saranno interrogati direttamente.
“Gli edifici rappresentano il 42% del consumo finale di energia dell’Ue e oltre un terzo delle emissioni di gas a effetto serra legate all’energia”, come si legge nella scheda descrittiva della consultazione (in basso).
“Ristrutturarli in modo da ridurre al minimo l’uso di energia e le emissioni è fondamentale per decarbonizzare del tutto l’Unione entro il 2050, contribuendo nel contempo alla competitività dell’economia europea e promuovendo la sicurezza energetica, l’accessibilità economica dell’energia e una migliore qualità della vita”.
Si segnala che, sempre in tema di efficientamente energetico, in questo caso industriale, il 25 agosto la Commissione ha avviato un’altra consultazione pubblica sui requisiti di progettazione ecocompatibile per motori elettrici e azionamenti a velocità variabile.



























