La Commissione europea a tempo record, dopo una brevissima consultazione con gli Stati membri, ha approvato le nuove regole temporanee che allentano i vincoli degli aiuti di Stato con l’obiettivo di sostenere l’economia durante l’emergenza coronavirus.

Il quadro temporaneo (Temporary Framework allegato in basso), spiega una nota di Bruxelles (neretti nostri) “consente agli Stati membri di garantire che le imprese di tutti i tipi dispongano di liquidità sufficiente e di preservare la continuità dell’attività economica durante e dopo l’epidemia di Covid-19”.

Queste regole si fondano sull’art. 107 del trattato sul funzionamento dell’Ue che prevede la possibilità di modificare le norme sugli aiuti di Stato in caso di gravi perturbazioni all’economia.

I nuovi aiuti sono di cinque tipi: innanzi tutto, gli Stati membri potranno concedere alle singole imprese fino a 800.000 euro di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e acconti per far fronte a esigenze urgenti di liquidità (la cifra è più alta rispetto a quella prevista inizialmente: la Commissione Ue aveva proposto 500.000 euro).

Poi i governi potranno fornire garanzie statali ai prestiti bancari concessi alle imprese; concedere prestiti pubblici agevolati alle imprese; concedere garanzie alle banche che veicolano gli aiuti di Stato all’economia reale, in particolare alle piccole-medie imprese (il quadro chiarisce che tali aiuti sono considerati aiuti diretti a favore dei clienti delle banche e non delle banche stesse); fornire una copertura assicurativa del credito all’esportazione a breve termine.