A fine maggio l’eolico quasi all’8% della domanda nazionale

Record eolico: fa 10,2 TWh in cinque mesi. Nonostante il calo di FV ed idroelettrico a maggio, nei primi cinque mesi dell'anno le rinnovabili riescono a soddisfare il 34,7% della domanda elettrica. Dai dati mensili di Terna.

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A maggio una buona produzione da eolico, compensa in parte la prevedibile scarsa produzione del fotovoltaico nel corso del mese (temperatura media inferiore di 3,6 °C), con una generazione da idroelettrico inferiore del 29% rispetto a maggio 2018.

Nel complesso le fonti rinnovabili nel mese producono 10,5 TWh, che vanno a coprire una domanda elettrica, che ammonta a 25,2 TWh (in calo del 3% sul 2018), per il 41,8% . Rispetto ad un anno fa si sono generati 1,3 TWh in meno. Tuttavia c’è un leggero recupero rispetto ad aprile 2019, mese con la più bassa produzione da rinnovabili.

In leggero aumento la produzione da termoelettrico (+5,4%). A maggio l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per l’87,6% da produzione nazionale al netto dei pompaggi.

Questi alcuni dei dati presenti nel report mensile di Terna (allegato in basso), sintetizzati nella tabella.

Nel primi 5 mesi del 2019 la domanda di energia elettrica è diminuita dell’1,3% (-1% in termini destagionalizzati).

La generazione da rinnovabili in questa parte dell’anno arriva a 44,9 TWh, con 1,4 TWh in meno sullo stesso periodo 2018. La percentuale sulla domanda elettrica è al 34,7% (era al 35,3% un anno fa).

Sotto il grafico per gli anni dal 2014 al 2019 con il contributo delle rinnovabili sulla domanda di energia elettrica nel periodo gennaio-maggio.

Nel grafico sotto l’andamento in termini assoluti della domanda di energia elettrica, rapportato alla generazione da fonti rinnovabili nei primi cinque mesi degli anni 2014-2019. Il record di produzione è ancora del 2014, anno con una elevata idraulicità.

Nei primi cinque mesi del 2019, nonostante il calo di maggio, il fotovoltaico risultaancora in crescita rispetto alla produzione del 2018, con quasi un terawattora in più: 7,4% della domanda (era al 6,6% un anno fa).

L’eolico copre il 7,9% della richiesta elettrica (era al 6,3%), mentre l’idroelettrico si attesta all’11,9% (era al 15%). In leggerissima crescita il contributo delle bioenergie (5,7%), stabile all’1,8% la geotermia.

Vediamo come procede la produzione da eolico e fotovoltaico. Nel periodo gennaio-maggio 2019 la produzione delle due fonti è di 19,8 TWh (+2,9 TWh sullo stesso periodo 2018).

Le due fonti coprono insieme, al momento, quasi il 15,4% della domanda elettrica nazionale.

Infine vediamo il peso di ciascuna fonte sul totale delle rinnovabili nei primi cinque mesi dell’anno: l’idroelettrico rappresenta il 34,2% di tutta la generazione elettrica da fonte rinnovabile e l’eolico, che ancora sopravanza il FV, è al 22,8%; il FV rappresenta finora il 21,4% di tutte le rinnovabili elettriche.

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