Fotovoltaico in market parity, nuova era o bolla “cannibale”?

Dietro ai nuovi investimenti c'è la fiducia in un mercato rialzista. Ma quanto è fondata questa aspettativa? Le nuove rinnovabili potrebbero essere vittima del cosiddetto “effetto cannibalismo”, cioè del calo dei prezzi causato dalla loro stessa partecipazione al mercato elettrico? Abbiamo provato a capirlo sentendo alcuni analisti.

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Dopo la realizzazione del parco da 63 MW connesso l’anno scorso a Montalto di Castro, in Italia sta ripartendo il mercato del fotovoltaico utility scale.

Una ripresa che, senza attendere il decreto in arrivo, è fatta di impianti in market parity, cioè che competono sul mercato all’ingrosso senza incentivi.

Gli annunci di investimenti di questo tipo nei primi mesi del 2018 si sono rincorsi: il fondo Octopus, padre dell’impianto di Montalto, vuole connettere altri 110 MW entro fine anno; Limes Italia 500 MW nei prossimi 3 anni; mentre Horus Capital ha un piano da 400 MW, di cui 100 da far entrare in esercizio entro il 2019.

Progetti sostenuti dalla fiducia in un andamento rialzista dei prezzi elettrici.

Horus, che per gli impianti costruiti quest’anno parla di un capex di 750mila €/MW, ad esempio, si basa su uno scenario con …

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