La Corte di Giustizia europea prende in mano lo Spalma-incentivi FV

Il Consiglio di Stato è stato costretto a rinviare alla Corte Ue il provvedimento del 2014 che tagliava gli incentivi fotovoltaici, nonostante sia stato già considerato legittimo dalla Corte Costituzione e lo stesso CdS abbia affermato la questione “manifestamente infondata”.

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Con lo Spalma Incentivi lo Stato è venuto meno a un impegno contrattuale concordato con le imprese ed è necessario insistere nelle azioni intraprese per difendere i diritti degli imprenditori rappresentati.

Questo è quanto hanno affermato gli operatori del fotovoltaico italiano in questi anni.

Dopo che la Corte Costituzionale aveva dichiarato legittimo il provvedimento, con la conseguenza che questo non può più essere impugnato a livello nazionale era rimasta come unica strada percorribile la via internazionale, cioè quella di rivolgersi alle corti europee.

E così lo Spalma-incentivi FV (decreto legge 91/2014) è finito davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea …

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