Come i lettori di QualEnergia.it ben sanno, in Italia in questi ultimi anni c’è stato un susseguirsi di misure che ostacolano l’autoconsumo di elettricità.

Prima, con il pacchetto Taglia Bollette del decreto Competitività, si è eliminata in parte l’esenzione dagli oneri di sistema dell’energia autoconsumata.

Poi, pur avendo finalmente regolato i SEU, sistemi efficienti di utenza, con le nuove regole Aeegsi della delibera 539/2015 si è di fatto vietato di fare nuove reti private di tipo SDC (sistemi di distribuzioni chiusi), configurazioni non esentate dagli oneri e indispensabili ad esempio per servire con un unico impianto fotovoltaico più utenze in un unico sito.

Infine, con la riforma della tariffa elettrica dei clienti domestici, già in fase di applicazione, e quella della bolletta dei non domestici, ancora in fase di consultazione, si rende meno conveniente prodursi l’elettricità da soli.

A difendere l’autoconsumo, in quanto fenomeno che fa bene alla concorrenza, oltre ad essere indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi 2020 e per migliorare l’efficienza del sistema elettrico, di recente sono intervenuti sia l’Antitrust che il Commissario Ue all’Energia.

Staremo a vedere se il Governo italiano recepirà il messaggio, che invece sembra essere chiaro a Parigi. 

La gara in Francia

Il governo francese ha infatti appena lanciato una gara per incentivare l’autoconsumo, anche in quei contesti in cui la normativa italiana di fatto (impedendo di fare gli SDC) lo vieta, come siti industriali con più aziende e centri commerciali.

Il ministro dell’Ecologia e dell’Energia francese, Ségolène Royal, ha infatti lanciato una gara per l’incentivazione dell’autoconsumo riservata agli operatori dei settori industria, terziario e agricoltura, in particolare – spiega una nota – ai centri commerciali, “attori economici per i quali l’autoconsumo può apportare i maggiori benefici”.

La gara (bando in allegato in basso per gli abbonati a QualEnergia.it PRO), prevista dalla legge sulla transizione energetica, permetterà ai vincitori di consumare l’elettricità generata o venderla a terzi con un premio che aumenterà al crescere della quota di produzione autoconsumata.

È prevista anche una remunerazione aggiuntiva se installano sistemi di energy storage o di gestione intelligente della domanda.

La potenza messa a gara è di 40 MW (da 100 a 400 impianti), di cui 10 MW riservati alla Corsica e ai territori d’oltremare. I progetti dovranno riguardare impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici con potenza compresa tra 100 e 500 kW.

Le altre novità sulle rinnovabili in Francia

Sempre nei giorni scorsi, il Governo francese ha presentato al consiglio dei ministri un progetto di ordinanza che definisce alcuni aspetti del decreto per le rinnovabili approvato lo scorso aprile.

In dettaglio, l’ordinanza elimina il tetto di 12 MW sinora previsto per gli impianti con obbligo di acquisto (la fissazione di un nuovo plafond è rinviata a un prossimo decreto); estende la possibilità di cedere a terzi contratti di acquisto di elettricità da rinnovabili; impone ai produttori da rinnovabili (con potenza minima stabilita nel prossimo futuro) di trasmettere agli operatori dei sistemi di distribuzione i programmi previsionali di produzione (che i Dso trasmetteranno a loro volta ai Tso); sopprime la priorità di dispacciamento di cui godono in alcuni casi le centrali a carbone e la istituisce invece per quelle a biomasse; introduce la possibilità di attribuire gli incentivi alle rinnovabili con strumenti competitivi diversi dalle gare.

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