In occasione della Giornata mondiale della Terra di oggi, 22 aprile, Barilla ha deciso di fare il punto sulla sua strategia di sostenibilità partendo da un dato principale: negli ultimi due anni la potenza fotovoltaica installata per l’autoproduzione di energia nei siti italiani del Gruppo è triplicata, con l’obiettivo di arrivare a 9 MW entro il 2026 e 24 MW entro il 2030.
La società, presente in oltre 100 Paesi con 30 stabilimenti, sottolinea due aspetti: se a livello globale il 28% del consumo elettrico del Gruppo è coperto da fonti rinnovabili, in Italia i marchi Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale e Sughi Barilla utilizzano già il 100% di energia da Fer, acquistata con garanzie di origine o autoprodotta dai propri impianti.
Nel caso della Mulino Bianco, in particolare, questo traguardo è stato raggiunto nel 2020 grazie a un approvvigionamento esclusivo da un impianto idroelettrico alimentato dal lago di Resia.
A sostegno di tutto ciò e dei prossimi obiettivi, nel 2024 Barilla ha adottato un “Energy & Water Plan” che prevede investimenti complessivi per 168 milioni di euro.
I primi 10 milioni di euro impegnati nel 2024 sono valsi progetti di efficientamento energetico, rinnovo degli impianti di trigenerazione e installazione di nuovi pannelli solari, come fa sapere la società citando alcuni esempi.
È il caso del sito fotovoltaico da 1,5 MW dello stabilimento di produzione sughi a Rubbiano (Parma), che nei mesi estivi arriva a coprire il 100% dei consumi di un’intera giornata ogni sette giorni, nonostante in quel periodo la ditta arrivi al picco produttivo dei pesti al basilico.
Il piano Barilla prevede ora l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici entro il 2026 nelle fornerie di Melfi (Potenza), Ascoli, Cremona e nel pastificio di Foggia.
A supporto di questo percorso, aggiunge la società, tutti i pastifici italiani Barilla sono già dotati di impianti di trigenerazione ad alto rendimento che riducono l’impiego di combustibili fossili.
Da questo punto di vista si noti che il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions trading scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi.
Inoltre, il Gruppo ha adottato un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma Uni En Iso 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, compresi tutti i siti produttivi europei.
Si tratta di una norma internazionale che definisce come un’organizzazione deve strutturare un sistema di gestione dell’energia per migliorare in modo continuo le proprie prestazioni energetiche: chiede alle aziende (o enti pubblici) di analizzare come usano l’energia, individuare sprechi e opportunità di miglioramento, fissare obiettivi concreti e monitorare nel tempo i risultati.
Avviato nel 2024, infine, anche un “Energy Saving Program” per favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali nell’ottimizzazione delle performance energetiche.


























