Vivere in una casa energeticamente efficiente, i consigli Enea

Un vademecum per rendere massimi i vantaggi di un edificio efficienza energetica.

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L‘Enea ha pubblicato – nell’ambito della Campagna Nazionale “Italia in Classe A” – un opuscolo con consigli e i suggerimenti per rendere massimi i vantaggi che accompagnano la scelta di vivere in un edificio riqualificato da un punto di vista energetico o in uno nuovo ad alta efficienza energetica.

La normativa vigente – si ricorda nel testo, allegato in basso – prevede che i nuovi edifici siano a consumo di energia quasi zero. Questo significa che tetto, pareti e infissi devono essere altamente isolanti e non devono scambiare/disperdere calore con l’esterno, che possono essere presenti dei sistemi di ombreggiamento e che gli impianti per la climatizzazione estiva e invernale sono altamente efficienti, in parte alimentati con fonti rinnovabili e controllati con sistemi domotici.

Un edificio di questo tipo – spiega l’Enea – consuma pochissima energia per garantirne una climatizzazione adeguata sia in estate che in inverno ed ha un valore commerciale alto. Lo stesso vale per un edificio riqualificato per migliorarne le prestazioni energetiche.

In particolare sono due i parametri fondamentali dell’edificio efficiente: regolare e controllare la temperatura ambiente, gestire le variazioni di umidità dell’aria interna garantendo il giusto ricambio d’aria.

Nell’opuscolo l’Enea ha quindi raccolto tutto quello che è necessario sapere su quando e quanto riscaldare e raffrescare le case, sull’Ape (il documento che descrive la prestazione energetica di un edificio), sulla stazione meteo per interni (termoigrometro), sui cronotermostati e le valvole termostatiche, sul tasso di umidità ideale, sulle differenze tra temperature reale e temperatura percepita, sul punto di rugiada e altre informazioni di interesse.

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