Le scelte green di Poste Italiane e Amazon sull’energia

Il Gruppo italiano raggiunge 29 MW di fotovoltaico nel 2025 e può contare su 4.300 edifici del progetto smart building. La società americana promuove i mezzi elettrici nella rete di consegne del nostro Paese.

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Poste Italiane ha recentemente aggiornato i dati sulla sostenibilità del gruppo diffusi a febbraio, sottolineando una certa accelerazione nella messa a terra dei progetti.

A fine 2025, ad esempio, gli impianti fotovoltaici installati presso le varie sedi della società sono 870 per 29 MW totali, contro i 580 per 22,4 MW di fine 2024, mentre l’obiettivo è di arrivare a 1.300 impianti attivi entro la fine del 2026.

Il progettosmart building”, inoltre, ha raggiunto i 4.300 edifici dotatori di sensoristica intelligente per il rilevamento dei consumi e la gestione centralizzata tramite piattaforma per illuminazione, riscaldamento e ventilazione. Le sedi coinvolte a fine 2024 erano 2.318 ed entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a circa 7.000.

Per quanto riguarda l’illuminazione a Led, sono oltre 470.000 le lampade di questo tipo installate in tutta Italia.

Il percorso di decarbonizzazione passa anche per la scelta di sostituire le caldaie a gas con pompe di calore, che ha portato allo “switch” in 250 siti, con un risparmio stimato di 9.700 tonnellate di CO2 l’anno.

Il traguardo dichiarato è di arrivare alla neutralità carbonica dell’azienda entro il 2030, puntando anche sulla partecipazione alle comunità energetiche. Ad oggi le configurazioni Cacer attivate (decreto 414/2024) sono 42, ma dovrebbero salire a 300 entro l’anno.

Infine la vasta flotta aziendale di Poste, che raggiunge i 29.000 mezzi in dotazione, di cui circa 6.200 elettrici e 8.900 ibridi. Veicoli che possono contare su 1.200 punti di ricarica installati, da far salire a 10.000 per la fine del 2026.

Amazon punta sui mezzi elettrici in Italia

La strada della mobilità elettrica è percorsa nel nostro Paese anche da Amazon. La società ha fatto sapere che nel 2025, insieme ai suoi partner di consegna, ha recapitato più di 20 milioni di pacchi utilizzando furgoni elettrici, cargo bike a pedalata assistita e cargo scooter elettrici.

Le principali iniziative a sostegno di questi dati sono:

  • 5.000 furgoni elettrici Mercedes-Benz aggiunti alla flotta europea nel 2025, di cui 500 all’Italia, per un totale si 10.000 furgoni elettrici operativi in tutta Europa alla fine dello scorso anno;
  • sperimentazione a Firenze dell’uso di cargo bike a pedalata assistita;
  • nuovo hub di micromobilità a Verona, l’ottavo nel Paese dopo Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento e Firenze (in Europa sono 70 complessivi);
  • servizio di consegna con cargo scooter elettrici esteso ai recapiti in giornata nei centri urbani di Milano, Roma e Genova.

Queste iniziative, spiega Amazon, fanno parte del più ampio impegno della società a decarbonizzare la rete dei trasporti dei suoi fornitori di servizi di consegna, contribuendo all’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 in tutte le attività entro il 2040.

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