Quanta dell’energia che paghi in bolletta proviene da fonti rinnovabili?
Se sei nel Servizio di Maggior Tutela è probabile la quota di energia pulita sia vicina allo zero o comunque inferiore al 10%; il resto arriva principalmente da centrali a gas, a carbone e da nucleare importato.
Nel Mercato Libero la situazione cambia. Grazie alle Garanzie d’Origine (GO), si possono scegliere offerte che certificano l’acquisto di energia prodotta da fonti rinnovabili.
È un meccanismo tecnico e non sempre intuitivo, ma diventa semplice se lo si guarda dal punto di vista di chi paga la bolletta: sapere che cos’è una GO, come funziona e come verificarne la presenza nella propria offerta permette di scegliere un fornitore che non si limita a proporre un prezzo competitivo, ma incide concretamente sul mix energetico che ci arriva a casa.
Qui vogliamo mettere in luce anche le criticità di questo mercato: un settore complesso, non sempre trasparente e spesso poco conosciuto dai clienti finali. Per approfondire questi aspetti abbiamo sentito AIGET, l’Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader, e Octopus Energy Italia.
Il mix energetico nella nostra bolletta elettrica
Oltre allo “scontrino dell’energia”, che mostra nel dettaglio cosa si sta pagando (vedi Bolletta elettrica, cosa paghiamo e come risparmiare), nella nostra bolletta c’è un’altra sezione per capire da quali fonti proviene l’energia prelevata dalla rete. Insomma, qual è mix energetico dentro i nostri kWh. Il mix energetico è l’insieme delle fonti primarie – rinnovabili, gas, carbone, nucleare e altre – utilizzate per produrre l’elettricità che i venditori forniscono ai clienti finali.
Come si vede dall’immagine qui sotto, per chi è ancora nel Servizio di Maggior Tutela (dal 1° luglio 2024 riservato solo ai clienti vulnerabili: over 75, persone con invalidità, percettori di bonus e altri casi specifici), la quota di rinnovabili è intorno all’8% del totale. In pratica, su 100 kWh consumati nella Maggior Tutela, poco più di 8 kWh provengono da fonti pulite come idroelettrico, solare, eolico o bioenergie; il resto è generato da fonti fossili o nucleari.

Nel Mercato Libero, invece, il consumatore può scegliere offerte che dichiarano un mix 100% rinnovabile, grazie alle Garanzie d’Origine. Ma cosa significa?

La Garanzia d’Origine (GO) è un certificato ufficiale che attesta in modo verificabile da quale fonte è stata prodotta l’energia elettrica, indicando se proviene davvero da impianti rinnovabili.
È una sorta di “certificato di nascita” dell’energia: ogni GO corrisponde a 1 megawattora (MWh), o 1000 kWh, generato da una fonte pulita. Il suo scopo principale è garantire trasparenza.
Come leggere le offerte “verdi” e quanto costano le GO
Con AIGET, l’Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader, abbiamo approfondito il funzionamento delle Garanzie d’Origine dal punto di vista del consumatore, iniziando col chiedere in che modo un consumatore può verificare se l’energia che utilizza è coperta da garanzia d’origine?
“Il modo più immediato è consultare i documenti contrattuali dell’offerta sottoscritta con il proprio fornitore. Se il contratto prevede la fornitura di energia da fonti rinnovabili, deve indicare anche la certificazione che attesta la provenienza ‘green’, tipicamente la Garanzia d’Origine. Il fornitore l’acquista sul mercato gestito dal Gestore dei Mercati Energetici (GME, ndr) o tramite contratti bilaterali”.
Nella bolletta può esserci una voce dedicata, ma non sempre è immediata da individuare. “Per questo– spiega il trader – il contratto resta il riferimento più chiaro: ciò che compare in bolletta discende da quanto stabilito nel contratto, e il costo della GO può essere visibile come voce separata o integrato nel prezzo dell’energia”.
Quindi la verifica è più semplice nel contratto che in bolletta?
Esatto. In bolletta c’è comunque un’evidenza dei costi, ma la struttura può variare. Il contratto invece riporta in modo più diretto l’impegno del fornitore sull’origine rinnovabile dell’energia.
Le offerte con Garanzia d’Origine costano di più? Quanto incidono sulla bolletta?
Per un consumo annuo medio tra 2.400 e 2.500 kWh, quindi una famiglia di 3-4 persone, il costo della GO pesa circa 20 centesimi al mese. Parliamo di una quota molto marginale. Il fornitore sostiene un costo per acquistare le GO sul mercato del GME oppure tramite contratti bilaterali, ma l’incidenza sulla bolletta è comunque ridotta. Le offerte possono variare tra loro, ma la media resta bassa.
Per chi vuole avere un elenco ufficiale di fornitori o capire quale offerte certificano la provenienza rinnovabile tramite GO?
Sul sito del Gestore dei Mercati Energetici vengono pubblicati i risultati delle aste delle Garanzie d’Origine: si trovano i prezzi massimi e minimi, ma non il dettaglio degli acquisti dei singoli fornitori. Per i consumatori, invece lo strumento più utile è il Portale Offerte di Arera: lì c’è un filtro specifico che permette di visualizzare solo le offerte che vendono energia da fonti rinnovabili. Non è un elenco ufficiale in senso stretto, ma è sicuramente un riferimento affidabile.
Quante GO vengono emesse ogni anno per la produzione rinnovabile italiana? La disponibilità basta a coprire la domanda dei clienti domestici?
Ogni GO certifica 1 MWh di energia rinnovabile. Guardando i dati di Terna dal 2000 al 2024, il consumo domestico annuo complessivo è intorno ai 65 TWh. La produzione rinnovabile italiana, invece, ha raggiunto circa 134 TWh nel 2024. Quindi la disponibilità di GO è oggi ampiamente sufficiente a coprire la domanda dei clienti domestici.
Quindi il consumatore potrebbe influenzare decisamente questo mercato scegliendo offerte 100% rinnovabili?
Sì, scegliere energia verde è una forma di sostegno alle rinnovabili. Il fornitore, per dichiarare un’offerta ‘green’, deve certificare in modo trasparente l’annullamento delle GO o di altre attestazioni equivalenti. Non può fare pubblicità ingannevole: la provenienza deve essere tracciabile. Ricordo però che anche l’energia rinnovabile è pur sempre energia consumata: la scelta più sostenibile resta in prima battuta quella di ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica.
Chi è nel servizio di Maggior Tutela può acquistare energia con GO?
No. Nel servizio di Maggior Tutela, oggi riservato ai clienti vulnerabili, non è possibile aggiungere servizi come la Garanzia d’Origine. Si tratta di un servizio base, senza opzioni aggiuntive sulla provenienza dell’energia.
Le criticità del mercato delle GO: utile, ma ancora troppo opaco?
Con Giorgio Tomassetti, Ceo di Octopus Energy Italia, abbiamo fatto il punto sulla reale trasparenza delle offerte 100% rinnovabili, sul funzionamento delle Garanzie d’Origine e sulla strategia della società tra certificati italiani, flessibilità negli approvvigionamenti e futuro dei PPA.
Tomassetti, in Octopus Energy Italia avete offerte 100% rinnovabili?
Noi offriamo solo energia 100% rinnovabile. L’anno scorso abbiamo introdotto anche il gas, ma non lo vendiamo come prodotto autonomo: lo forniamo solo ai clienti che hanno già l’energia elettrica con noi e ce lo richiedono. Altrimenti non lo proponiamo.
Come funzionano oggi in Italia le offerte 100% rinnovabili? Come vengono certificate tramite le garanzie d’origine?
È un tema complesso. In Italia, per definire un prodotto come rinnovabile bisogna per legge acquistare e annullare i certificati GO. Però è un meccanismo che non ci entusiasma, perché i certificati possono avere origini molto diverse. Non esiste un vincolo geografico: posso acquistare una GO della Repubblica Ceca, inserirla nel sistema e annullarla per un cliente italiano. Per questo abbiamo scelto, di nostra iniziativa, di selezionare solo certificati prodotti in Italia. Lo abbiamo fatto l’anno scorso e lo facciamo anche quest’anno, per garantire coerenza tra ciò che facciamo e ciò che comunichiamo. Altrimenti diventa solo marketing, e non è la strada che vogliamo percorrere. È una scelta che ha un costo maggiore, mentre il mercato in genere guarda al prezzo e ricorre a certificati più economici, spesso provenienti dall’Est Europa. Ogni Paese, poi, applica controlli propri.
Esistono ancora i problemi di controllo della filiera delle garanzie d’origine che si segnalavano anni fa?
Secondo me sì. Ogni Paese si regola come ritiene e quello delle GO è diventato un vero business. Ci sono operatori che fanno solo questo: acquistano, smistano e vendono certificati. I prezzi variano molto, sia tra diverse aree geografiche sia nel tempo. È un mercato che, in un certo senso, risulta un po’ drogato. Finché parliamo di strumenti finanziari e di carte, il rischio è sempre quello di allontanarsi dalla realtà. Oggi la legge funziona così e noi la rispettiamo. Nel Regno Unito guardiamo con interesse ad alcune iniziative di fornitori che hanno deciso di non acquistare più certificati e di dichiararsi verdi perché proprietari di impianti rinnovabili. Ma è rischioso, perché la normativa prevede l’obbligo di acquistare GO per potersi definire ‘green’; tuttavia, parliamo comunque di produttori reali. È un tema interessante: non è la priorità di oggi, ma un intervento sarebbe utile per i consumatori.
Conclusioni: cosa può fare oggi il consumatore?
In pratica, chi vuole orientarsi verso un’energia più pulita ha diverse soluzioni a disposizione.
La più logica è scegliere un’offerta rinnovabile certificata con Garanzie d’Origine, controllando sempre che questa indicazione sia presente nel contratto.
Un aiuto arriva anche dal Portale Offerte di Arera, dove è possibile filtrare facilmente tutte le proposte 100% green.
È utile sapere che il costo delle GO è molto basso, e che il loro mercato, pur essendo uno strumento importante, non è privo di limiti. Nonostante le criticità, il consumatore ha comunque un ruolo concreto. Ogni offerta rinnovabile sottoscritta spinge i fornitori ad acquistare più energia pulita e, nel suo piccolo, contribuisce a far avanzare la transizione energetica.
Continueremo ad approfondire le criticità emerse, anche sentendo le Istituzioni e altri operatori del settore.




























