Scrivi

Idrogeno verde con 10 GW di eolico offshore: in Olanda un maxi progetto

Annunciata l’iniziativa NortH2: un consorzio formato da Gasunie, dal porto di Groningen e da Shell. Si punta a partire nel 2027 con la produzione di idrogeno pulito.

ADV
image_pdfimage_print

Sarà in Olanda la prima “Hydrogen Valley” europea?

Il consorzio formato da Gasunie, il porto di Groningen e Shell ha annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di lanciare il progetto NortH2 per produrre idrogeno “verde” partendo dall’energia elettrica generata da mega parchi eolici offshore.

L’obiettivo è ambizioso: si parla, infatti, di sviluppare 3-4 GW di eolico nel Mare del Nord entro il 2030 con la prospettiva di arrivare a 10 GW nel 2040, per produrre fino a 800.000 tonnellate/anno di idrogeno da fonti rinnovabili, tramite un elettrolizzatore da costruire nel porto di Eemshaven (si valuterà anche la possibilità di costruire elettrolizzatori offshore).

In una nota, Gasunie spiega che le prime pale eoliche dedicate alla produzione dell’idrogeno potrebbero entrare in esercizio nel 2027; intanto quest’anno il consorzio lancerà uno studio di fattibilità per valutare tutti gli aspetti del progetto. Tra i fattori che potranno condizionare l’esito dell’iniziativa, Gasunie cita, in particolare, il ruolo delle autorità che dovranno concedere permessi e autorizzazioni, l’assegnazione di nuova capacità eolica nel Mare del Nord, le decisioni d’investimento dei partner coinvolti, la potenziale richiesta di sussidi nazionali-europei per sostenere le fasi iniziali del progetto.

Così NortH2 punta a sviluppare un centro europeo per la produzione di idrogeno pulito su vasta scala, utilizzando le infrastrutture esistenti di Gasunie per lo stoccaggio e la distribuzione gas in modo da raggiungere i consumatori finali; si partirà dalle industrie, che già impiegano idrogeno nei loro processi produttivi, idrogeno che però al momento è ricavato quasi interamente da combustibili fossili.

Ricordiamo che i colossi petroliferi sono impegnati a diversificare i loro investimenti, con una nuova tornata di progetti nelle energie rinnovabili e nei sistemi di accumulo, nell’ambito delle strategie volte a ridurre le emissioni inquinanti causate dall’estrazione di risorse fossili.

Shell è impegnata anche nel progetto della super-batteria al litio che entrerà in funzione in Gran Bretagna, mentre BP ha da poco annunciato l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050 e Repsol sta investendo sempre di più nell’eolico in Spagna, con centinaia di MW in corso di realizzazione; e Total, intanto, punta a diventare uno dei principali investitori nel fotovoltaico su scala mondiale.

ADV
×