Il Forum IGEDC, organizzato dal CEIS (China Economic Information Service), si è svolto nell’iconica e modernissima città verde di Yangzhong, nella provincia di Jiangsu della Cina orientale, città modello ricca di nuove applicazioni green, impegnata a raggiungere entro il 2030 l’azzeramento di emissioni di CO2 e il 100% di energia rinnovabile.

Le più importanti istituzioni cinesi, i big del fotovoltaico, esperti e imprenditori da tutto il mondo si sono riuniti per discutere sulle sfide e le difficoltà dello sviluppo dell’energia verde, per esplorare nuove idee, per presentare le più recenti tecnologie e le più eclatanti applicazioni.

Particolare rilievo ha assunto il Forum dedicato alla cooperazione internazionale sull’energia verde anche in relazione allo sviluppo della Belt and Road Initiative (BRI), o Nuova Via della Seta, il progetto strategico di relazione della Cina con gli altri paesi euroasiatici, cui anche l’Italia ha recentemente aderito.

Per l’Italia ha partecipato FuturaSun, la giovane realtà imprenditoriale veneta nel settore fotovoltaico, che in pochi anni è diventata un esempio della migliore collaborazione industriale italo-cinese.

La testimonianza del CEO Alessandro Barin ha ripercorso l’avventura di FuturaSun, che, oltre ad essere   dinamico soggetto tecnico e commerciale in grado di superare la profonda trasformazione del mercato europeo dello scorso decennio, ha deciso di diventare, fin da subito, anche soggetto pienamente industriale, con propri stabilimenti produttivi in Cina, cogliendone qui le opportunità di sviluppo.

La più recente scelta industriale di FuturaSun è caduta sulla città di Taizhou, in Jiangsu, regione matura dal punto di vista tecnologico nel settore dell’energia solare che assicura ampia disponibilità di componentistica, know how e competenze tecniche, infrastrutture logistiche nelle vicinanze di Shanghai. Tutte caratteristiche che supportano al meglio le esigenze aziendali dell’attuale stabilimento industriale di FuturaSun avente una capacità produttiva di 500 MW.

Un investimento fondato sulla certezza che i progressi nella tecnologia hanno reso l’energia solare la fonte più economica e sarà la più grande fonte di energia elettrica del mondo nel prossimo decennio.

Anche la relazione annuale sullo sviluppo delle applicazioni globali per l’energia verde (Annual Development Report of Global Green Energy Applications) ha evidenziato che il mercato fotovoltaico si sta espandendo rapidamente.

Nel corso dell’ultimo decennio ha visto un aumento della capacità installata accumulata da circa 15 GW nel 2008 a 505 GW nel 2018. Attualmente, 32 paesi hanno oltre 1 GW di capacità fotovoltaica accumulata; tra questi, otto paesi hanno una capacità di oltre 10 GW e quattro oltre 40 GW.

La Cina, l’India e altri paesi asiatici sono leader in termini di crescita globale del fotovoltaico. Tra i primi 10 paesi in termini di nuova capacità fotovoltaica installata nel 2018, quattro provengono dall’Asia, vale a dire Cina, India, Giappone e Corea, con una capacità totale di nuova installazione di 64,3 GW, che rappresentano oltre la metà della capacità totale globale.

Le elevatissime potenzialità asiatiche di sviluppo industriale del settore fotovoltaico mirano a trovare ulteriori occasioni di crescita grazie al contributo della cooperazione internazionale.

Ne è un esempio la storia di successo dell’italiana FuturaSun che in Cina ha trovato una dimensione innovativa per una collaborazione strategica su scala globale. Anche in occasione di questa conferenza internazionale di altissimo livello, l’azienda ha dimostrato di essere all’avanguardia e che il suo motto “anticipate tomorrow” non è solo visione, ma anche realtà.