L’Idea è semplice: evolvere il principio della comunità energetica rinnovabile verso un paradigma di “comunità industriale” in cui le imprese di un determinato distretto possano condividere commodity, infrastrutture, servizi e soluzioni a problemi comuni.
A scommettere su questo modello è il Consorzio industriale del Lazio con la sua società Roma & Pontos consulting, che su sul tema ha organizzato uno specifico convegno il 24 febbraio a Latina.
“Noi abbiamo già creato con atto notarile la comunità energetica rinnovabile aree industriali del Lazio, attiva dal 31 luglio 2025”, come spiega a QualEnergia.it Marco delle Cese, presidente di Roma & Pontos consulting.
Al Consorzio del Lazio fano capo le aree di sviluppo industriale (Asi) di Frosinone, Latina, Rieti, Gaeta e Cassino, dove sono presenti circa duecento aziende di varie dimensioni.
Il progetto di comunità industriale prevede già la fornitura ai distretti del trattamento acque e depurazione, da cui si ricava risorsa idrica di riciclo da destinare ai processi industriali, in ottica di economia circolare.
“Si tratta di acqua che costa meno alle aziende rispetto a quella proveniente dal Servizio idrico o dalla captazione dalle falde acquifere perché ci sono meno costi energetici”, come sottolinea Marco Delle Cese. Il passaggio in più riguarda le Cer, visto che “il tema dell’energia è molto sentito dalle aziende sia rispetto ai costi sia per quanto riguarda i bilanci di sostenibilità”.
Per questo motivo, spiega, “abbiamo deciso di offrire la possibilità di aderire alla Cer usufruendo dei vantaggi energetici, a cui si accompagna la fornitura idrica a costi calmierati e stiamo ragionando anche su altri servizi, come la logistica e la vigilanza condivisa”.
Al momento si stanno raccogliendo le diverse adesione delle aziende nel ruolo di consumatori di energia o di produttori tramite i propri impianti a fonte rinnovabile, principalmente fotovoltaico.
Si sta noltre riflettendo sulla possibilità di realizzare noi stessi degli impianti fotovoltaici su alcune aree del consorzio, per poi appoggiarsi a un grossista e completare la fornitura energetica alle aree industriali.
Delle Cese ritiene che bisognerà tenere presente anche le possibili opportunità che si dovessero presentare: “A breve la Regione Lazio dovrebbe pubblicare proprio un bando sulle Cer per le aree industriali”.
Secondo il commissario del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini, “il concetto di comunità industriale nasce da un’esperienza concreta: quella delle comunità energetiche, che ci hanno insegnato una lezione molto semplice ma decisiva: su alcune risorse fondamentali come energia, acqua e servizi ambientali l’azione individuale è spesso inefficiente e fragile, mentre la gestione condivisa può generare economie di scala, maggiore stabilità e più competitività”.
Nello specifico, “non si tratta di una formula teorica, ma di una risposta a un problema reale che le imprese ci segnalano quotidianamente: il costo dell’energia e dei servizi che incide direttamente sui margini, sugli investimenti e sulla capacità di stare nel mercato. Per questo il consorzio ha scelto di non limitarsi a un ruolo amministrativo, ma di ridefinire la propria missione, ampliando i servizi e promuovendo progetti di questo tipo”.



























