Entro la fine del 2026 il Cnel produrrà un “manifesto” sulle comunità energetiche rinnovabili e solidali, a cui si aggiungeranno delle “linee guida etiche” per tutti coloro che volessero cogliere le diverse opportunità delle Cer.
Successivamente, sulla base del lavoro fatto, degli stakeholder ascoltati e delle esperienze acquisite, dovrebbe essere elaborata una specifica proposta di legge da presentare al Parlamento.
Sono le indicazioni date a QualEnergia.it da Paolo Pirani, consigliere del Cnel, illustrando un nuovo gruppo di lavoro sulle comunità energetiche rinnovabili insediato il 5 febbraio al Consiglio nazionale Economia e Lavoro.
Questo nuovo soggetto, che sarà coordinato da Pirani, è un tassello di un’opera più ampia del Cnel su “infrastrutture e servizi, da cui sono già nate delle iniziative come i disegni di legge per aree interne, riforma dei consorzi di bonifica, riforma del Servizio idrico integrato e desertificazione bancaria”.
Le Cer, dunque, sono un elemento che si inserisce in questo quadro, soprattutto per l’aspetto sociale, come rileva Pirani, e per la possibilità di “coinvolgere la figura del prosumer”.
L’idea di istituire un gruppo di lavoro, in particolare, “nasce da un convegno fatto il 9 luglio 2025 dove abbiamo raccolto una serie di esperienze di economia cooperativa e comunità energetiche”.
Il percorso prevede ora l’organizzazione di ulteriori convegni e l’elaborazione di studi e ricerche, volendo creare un “punto di riferimento nazionale sul tema Cer”.
Inoltre, “vogliamo promuovere la creazione di una rete di comunità energetiche a valenza sociale”, aggregando investimenti pubblico-privati, promuovendo la redistribuzione del valore generato dalla transizione energetica e sostenendo lo sviluppo di distretti energetici per l’autonomia locale.
L’approdo a una specifica proposta legislativa, conclude Pirani, “è una delle cose che ci proponiamo, ma vogliamo prima fare un lavoro di scouting e di ascolto delle problematiche, ad esempio con Anci e Arera. Poi, su questa base, incontrare anche il ministro” Pichetto Fratin.
Il gruppo di lavoro sulle Cer è composto anche da Sergio Olivero (Concernet), Silvia Chiassai Martini (presidente Fondazione Cer Italia), Nicoletta Gozo (Osservatorio Cer-Enea), Lucio Brignoli (presidente Sinergia); Giorgio Nanni (Legacoop); Sergio Porcellini (libero professionista), Maria Adele Prosperoni (Confcooperative).



























