Bolletta, allarme aumenti da gennaio: ecco di quanto salirà

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I rincari colpiranno 22 dei 29 milioni di utenti domestici italiani e sono dovuti all'effetto combinato dei nuovi sconti agli energivori e della terza fase della riforma per abbandonare la progressività. In una segnalazione a Governo e Parlamento l'Autorità invita a posticipare la revisione tariffaria.

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Dal primo gennaio 2018, circa 22 dei 29 milioni di utenti domestici italiani affronteranno “incrementi significativi” della bolletta elettrica.

All’effetto del terzo step della riforma tariffaria che scatterà con l’anno nuovo, infatti, si sommeranno gli oneri per finanziare i nuovi sgravi agli energivori, che peseranno in totale 1,5 miliardi di euro.

Il risultato sono aumenti per le famiglie che potranno arrivare fino al 9%, senza contare probabili rincari della componente energia.

A farlo presente è l’Autorità per l’Energia che, in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento (allegata in basso), invita per questo a posticipare l’ultima fase della riforma degli oneri in bolletta.

La riforma e i nuovi costi per gli energivori

Come i lettori di QualEnergia.it già sanno, con l’inizio del nuovo anno dovrebbe essere completata la revisione delle tariffe elettriche per i clienti domestici, avviata gradualmente dal primo gennaio 2016 con una fase intermedia scattata a gennaio 2017.

Una revisione che porterà all’abbandono completo della progressività, cioè della struttura tariffaria per cui i costi del kWh (in quanto a oneri di rete e di sistema) calano al diminuire dei consumi, e che dunque renderà più cara la bolletta per chi ha consumi medio-bassi: rispetto alla situazione pre-riforma, tutti gli utenti con consumi inferiori a 2.700 kWh l’anno, cioè oltre l’80% dei clienti domestici italiani, pagherà un conto più salato.

Sempre dal primo gennaio 2018, come detto, dovrebbe partire l’altra novità che renderà più care le bollette: la riforma della agevolazioni per le imprese ad alta intensità energetica.

Con la nuova disciplina, per adeguarsi alla normativa europea, in sintesi, si riformano e si rendono totalmente espliciti gli aiuti alle imprese energivore; di conseguenza, gli oneri in bolletta da destinare a questi sconti, secondo la stima dell’Aeegsi, saliranno di circa 900 milioni di euro, dagli attuali 626 milioni a circa 1,5 miliardi, con il 24% dei costi che sarà carico degli utenti domestici.

Come cambia la spesa

Quanto e per chi aumenterà la bolletta da gennaio, salvo interventi politici auspicati dal regolatore, lo mostra la tabella sotto, estratta dal documento inviato dall’Aeegsi:

Gli oneri per i nuovi sgravi agli energivori faranno salire la spesa per tutti, mentre l’ultima fase della riforma tariffaria penalizzerà gli utenti con consumi medi e medio-bassi. I cambiamenti sono riassunti ancora meglio nel grafico sotto:

“Valutare il rinvio della riforma”

Come si vede, per i benchmark di riferimento A, B, C ed F, che, ricorda l’Aeegsi, sono rappresentativi di circa 22 dei 29 milioni di abitazioni italiane, la bolletta salirà.

“Per tali clienti, caratterizzati da consumi bassi o medio-bassi, gli incrementi di spesa prevedibili sono significativi”, si legge nel documento.

E questo senza considerare che “sulla base di prime proiezioni, ancora molto preliminari, ulteriori incrementi sono oggi prevedibili con riferimento all’aggiornamento delle componenti tariffarie relative alla materia energia“.

Proprio per questo, si invitano le istituzioni a “valutare l’opportunità di fornire all’Autorità indirizzi sugli obiettivi da privilegiare”, magari “rinviando di un anno il completamento della riforma inerente le componenti a copertura degli oneri generali di sistema” oltre a valutare gli impatti sulle fasce più deboli, predisponendo il rafforzamento del bonus sociale contemporaneamente alla riforma della tariffa.

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