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Per fare solo backup la batteria al litio non conviene

Alcune riflessioni sull’energy storage domestico dal Solar Power International di Las Vegas. I dispositivi di accumulo al litio se utilizzati solo per fronteggiare eventuali interruzioni di corrente perdono tutta la loro flessibilità operativa. Per il backup è preferibile installare generatori tradizionali.

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L’acquisto di una batteria al litio per l’energy storage domestico è guidato da fattori prettamente “emozionali”?

Il dubbio è stato rilanciato in questi giorni nel corso di Solar Power International di Las Vegas, quando Greg Smith, senior technical trainer del produttore tedesco di batterie Sonnen, ha dichiarato che la maggior parte dei loro clienti americani decide di utilizzare i dispositivi in modalità backup.

Backup vs Autoconsumo

Questo significa, in sintesi, che la batteria è impostata per mantenere l’intera capacità disponibile in caso di blackout elettrici. Il rovescio della medaglia, ha chiarito l’esperto dell’azienda tedesca, è che il sistema di accumulo non è in grado di svolgere le altre importanti funzioni per cui è stato progettato.

La batteria, per esempio, potrebbe incrementare l’autoconsumo di elettricità generata dai pannelli fotovoltaici, stoccando l’energia eccedente per poi rilasciarla in un secondo momento, riducendo così al minimo i prelievi dalla rete.

Tuttavia, l’impostazione backup impedisce questa flessibilità operativa, perché la batteria deve essere sempre carica e pronta a intervenire se c’è un’interruzione di corrente. In questo scenario, i più diretti concorrenti del litio sono le batterie al piombo-acido e i generatori a gas/diesel, due alternative assai più economiche per garantire l’energia di supporto.

Nella sua analisi, Smith non ha citato espressamente gli UPS (uninterruptible power supply), cioè i gruppi statici di continuità che in moltissimi casi sono realizzati proprio con la tecnologia piombo-acido. Tuttavia, è logico immaginare che anche gli UPS rientrassero nel filo dei suoi ragionamenti, costituendo una soluzione piuttosto comune per mettersi al riparo da eventuali disservizi sulla rete elettrica.

Il problema, evidenziava l’esperto, è che il concetto di backup è molto semplice e intuitivo da comprendere per qualunque utente, al contrario di altre funzioni più innovative e complesse. Quando si parla di autoconsumo, surplus energetico, spostamento della domanda (dalle ore di picco ai periodi di bassa richiesta elettrica) è facile mandare in confusione un cliente residenziale.

Ecco perché l’acquisto della batteria spesso è dettato da impulsi emozionali: possedere un dispositivo moderno, silenzioso, affidabile, con cui “tenere le luci accese” anche durante un’interruzione momentanea della fornitura elettrica. Per questa sicurezza psicologica, allora, il cliente è disposto a pagare un prezzo premium molto elevato, ben più di quanto dovrebbe sborsare per un classico generatore o una batteria al piombo-acido.

Batterie o generatori?

Al Solar Power International è stata anche discussa una ricerca condotta recentemente negli Stati Uniti da Phoenix Market International per conto di Enphase, il produttore USA di microinverter, su un campione di oltre 500 persone che ha installato un impianto solare domestico o intende farlo.

Le batterie potrebbero rimpiazzare con profitto i generatori tradizionali per il backup? Dai risultati non sembra. Come si vede dal grafico, la maggior parte degli intervistati teme di rimanere senza energia durante un blackout e, inoltre, prenderebbe in considerazione l’idea di acquistare un sistema di backup.

Il grafico successivo mostra che le aspettative degli intervistati restano un po’ confuse e molto frammentate, anche se poi si riesce a individuare una prevalenza di utenti che vorrebbe un apparecchio di backup in grado di funzionare continuativamente per più giorni, con un prezzo inferiore a 10.000 $.

Ecco quindi che le batterie al litio sono del tutto “oscurate” dai generatori fissi o portatili, grazie ai costi nettamente inferiori di questi ultimi e alla possibilità di tenerli accesi anche per parecchi giorni consecutivi.

In buona sostanza, spiegava Brian Korgaonkar di Enphase, utilizzare una batteria al litio come sistema di backup non conviene economicamente, come ha dovuto riconoscere la stessa Tesla, ritirando dal mercato la sua Powerwall da 10 kWh che era stata pensata per applicazioni di questo tipo.

Il senso tecnico ed economico di una batteria al litio è nel suo impiego giornaliero, con cicli di carica/scarica per ottimizzare l’autoconsumo e “spostare” la domanda elettrica. Per il backup conviene di più installare un generatore.

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