Piattaforma online per trasformare il mercato secondario del FV

In Italia, come in Germania, le nuove installazioni hanno frenato, ma c'è un enorme potenziale in termini di impianti esistenti da vendere, comprare e rendere più efficienti. Il mercato secondario, può aiutare il fotovoltaico a superare questo momento di transizione? Lo abbiamo chiesto a Felix Krause, CEO della piattaforma virtuale Milk the Sun.

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In Italia, come in Germania e in altri mercati importanti del fotovoltaico, i tagli agli incentivi hanno frenato bruscamente le installazioni di nuovi impianti, spesso mettendo in difficoltà gli operatori del settore. In questi paesi però c’è un notevole potenziale in termini di impianti esistenti da vendere, comprare, rifinanziare o rendere più efficienti.

Il mercato secondario, può aiutare il settore del fotovoltaico a superare questo momento di transizione? Lo abbiamo chiesto a Felix Krause, CEO di Milk the Sun, la piattaforma virtuale sulla quale si comparano e si vendono impianti esistenti o ancora da realizzare.

Dottor Krause, il mercato secondario può rendere il FV più competitivo? Come?

Questi ultimi anni hanno portato diversi elementi di instabilità per il mercato del fotovoltaico. Con l’attuale crisi dell’euro molti nel settore sono stati costretti a ridimensionamenti, mentre altri hanno dovuto dichiarare fallimento. Questo ha contribuito alla stasi che si sta sperimentando in molti paesi. A questo si aggiungano i tagli agli incentivi alle rinnovabili, che non hanno certo incoraggiato gli investimenti in impianti solari. La chiave per risolvere il problema di questo clima attuale, instabile e sfavorevole agli investimenti, è rendere le persone consapevoli della redditività degli asset fotovoltaici. In generale, c’è ancora un grande interesse ad investire nel fotovoltaico. Tuttavia, i modelli di investimento stanno cambiando e i capitali si stanno spostando in diverse aree del pianeta. Questi scambi internazionali dovrebbero essere facilitati da processi semplici e trasparenti. Le piattaforme online, che sostituiscono lunghe catene di intermediazione con un processo one-on-one semplificato, sembrano star guadagnando in popolarità e possono costituire una soluzione ai problemi del mercato fotovoltaico secondario.

L’obiettivo del mercato secondario del fotovoltaico è quello di rendere “liquidi” asset come gli impianti FV, che di solito sono visti come sostanzialmente “non-liquidi”. Quali sono i principali ostacoli da superare?

Storicamente, il problema principale per gli sviluppatori solari era ottenere i finanziamenti necessari per procedere con un progetto. Con lo sviluppo dell’industria fotovoltaica però è sorta una forte divisione del lavoro durante la realizzazione, caratterizzata da diversi gruppi di clienti/contractor nelle differenti fasi del progetto. Gli obblighi di pagamento associati a questa struttura creano ulteriori ostacoli nella vendita del progetto. Quando si tenta di vendere un progetto il metodo più comune è quello di utilizzare una lunga serie di intermediari, che rendono complessa la transazione. Questo processo è complicato e costoso sia per l’acquirente che per il venditore e crea barriere per lo scambio veloce di asset FV. Qualcuno potrebbe sostenere che si tratti della natura degli investimenti nel FV, che li rende fondamentalmente non-liquidi.

Cosa intende per investimenti “non liquidi”?

Quasi sempre sono investimenti fino a 20 anni e si basano su un piano dei pagamenti che prevede un ritorno sull’investimento (ROI) a lungo termine. L’impianto, una volta in esercizio, difficilmente può essere modificato a basso costo al per aumentarne le prestazioni e allo stesso tempo gli investitori richiedono rendimenti elevati, come compensazione per il costo di trading più elevato. Tutto questo porta ad un lungo processo di due diligence, necessario per valutare il rendimento dell’investimento e questo aumenta ulteriormente il tempo in cui può essere effettuata una vendita. Anche se tutti questi punti hanno un fondo di verità, non significa che il mercato del solare debba essere statico; l’esistenza di un mercato secondario vivace e aperto ai progetti migliorerebbe di molto la velocità degli scambi, rendendo i progetti FV una classe di asset più liquida. Questo a sua volta, renderebbe il FV più attraente per gli investitori esterni, consentendo di realizzare più facilmente investimenti strategici a breve termine.

Qual è il rendimento medio degli investimenti nel mercato secondario e quali i rischi?

Il rendimento degli investimenti rimane tra il 5-10 %, a seconda del paese: 7-8 % in Germania, in Italia fino al 13%. I rischi sono diversi: ad esempio incertezza politica e normativa, ritardi burocratici e, in alcuni paesi, frodi e corruzione. Ogni investitore deve conoscere il contesto politico e normativo del paese in cui va a selezionare i suoi partner e intermediari. Questi fattori possono essere molto più importanti del livello di incentivazione. Anche se a riguardo va detto che i tagli agli incentivi non incoraggiano certo gli investimenti nel settore FV, si vedano gli interventi retroattivi ventilati o messi in atto in Spagna e in Grecia, e i tagli in Italia, Francia e Germania. Altre fonti di incertezza sono legate alla variazione dell’irradiazione solare da un anno all’altro e ai sempre possibili problemi tecnici e costi di manutenzione di un impianto. Gli investimenti nel mercato del fotovoltaico come già detto sono a lungo termine: si deve essere perciò disposti a impegnare il proprio capitale per circa 20 anni, questo è considerato da molti un ostacolo.
 
Quali sono i soggetti che stanno investendo di più in questo mercato?

Come detto, in generale, c’è ancora un grande interesse ad investire nel fotovoltaico anche se i modelli di investimento stanno cambiando e i capitali si stanno spostando. Gli investitori provenienti da paesi dell’Europa meridionale, come la Spagna, preferiscono investire nei paesi del Nord Europa, dove un minore potenziale di rendimento è compensato da un rischio più basso. Al contrario, gli investitori tedeschi e scandinavi stanno guardando verso la cosiddetta “Sunbelt” europea, come l’Italia, dove gli investimenti in rinnovabili sono più rischiosi, ma con grandi potenziali di profitto. La nascita di un mercato secondario del FV, per quanto auspicabile non è semplice ma con uno sguardo più attento si vede che le condizioni ideali ci sono. Investitori come i fondi pensione e le compagnie di assicurazione guardano spesso al mercato del solare per investimenti a lungo termine e con rendimenti affidabili. Il mercato secondario è spesso in grado di fornire a questi investitori maggiore sicurezza del mercato primario: con la vendita di un impianto già in esercizio non ci sono i costi e i rischi associati allo sviluppo e alla costruzione. A fronte di un rendimento inferiore il mercato secondario offre una sicurezza molto più alta, inoltre gli impianti già in esercizio spesso ricevono tariffe incentivanti relativamente alte, perché installati in tempi in cui gli incentivi erano più generosi.

Quali sono i paesi più interessanti per il mercato fotovoltaico secondario?

Il leader del mercato fotovoltaico, sia primario che secondario, è la Germania, con una potenza di 35,6 GW, di cui 3.304 MW installati nel 2013 una cifra sostanzialmente bassa rispetto ai 7,6 GW installati nel 2012. Segue l’Italia con 18,2 GW. Insieme questi due paesi fanno la parte del leone in Europa. Queste tendenze si riflettono sulla nostra piattaforma: i progetti provenienti da Germania e Italia sono i più richiesti tramite Milk the Sun, con rispettivamente il 40 e il 35% delle vendite. Il restante 25% è distribuito tra i vari progetti internazionali. Sui mercati fotovoltaici emergenti, come l’Europa dell’Est o gli Usa, si vendono soprattutto diritti di impianti da realizzare, mentre i paesi con mercati consolidati sono più specializzati nei mercati secondari.

Come valuta il mercato italiano?

In Italia è diventato più difficile costruire nuovi impianti fotovoltaici a causa dell’abolizione del Conto Energia, ma il mercato secondario italiano è in costante crescita: con la frenata del mercato primario l’attenzione degli investitori è rivolta al secondario. Per quanto riguarda il mercato primario, l’autoconsumo è diventato più importante per il ritorno dei progetti. Grazie all’eccellente irraggiamento e agli alti costi dell’energia, in molte aree della penisola, Sicilia in testa, si è raggiunta la grid parity e “il Paese del Sole” ha tutte le caratteristiche giuste per diventare un leader da questo punto di vista. Anche se la situazione è ancora difficile per gli investitori in Italia, i prestiti bancari stanno tornando a condizioni normali. Il mercato secondario italiano è interessante anche per gli investitori che non hanno alcuna conoscenza specifica nel fotovoltaico, grazie alla comprovata stabilità a lungo termine dei rendimenti.

Che tipo di servizi offre Milk The Sun? Come funziona la vostra piattaforma ?

La piattaforma Milk the Sun offre un mercato per lo scambio internazionale di diritti per progetti fotovoltaici (mercato primario) e di impianti FV già installati (mercato secondario). Attraverso la nostra piattaforma si crea un mercato liquido fondamentale per progettisti e proprietari di impianti fotovoltaici, fornendo al contempo un efficace strumento di acquisizione per gli investitori. Attualmente è possibile trovare sul portale progetti provenienti da Europa, America Latina, Giappone, Stati Uniti e Africa. Il proprietario dell’impianto in vendita può inserire gratuitamente i dati del progetto sulla nostra piattaforma. L’investitore ci paga una commissione solo in caso di chiusura definitiva di un contratto. La piattaforma consente agli investitori e a tutti gli interessati di visualizzare direttamente i progetti e le loro caratteristiche: prezzo di vendita, rendimento, potenza, incentivi, autorizzazioni, costi di manutenzione dell’impianto e finanziamento. Tutte le trattative sono fatte direttamente tra l’investitore e lo sviluppatore, senza intermediari.

Quali sono i vantaggi per gli operatori?

Abbattendo i costi di intermediazione e riducendo il processo a pochi clic su un sito web si diminuiscono le difficoltà insite nel vendere un impianto in esercizio. Gli utenti del nostro sito inoltre godono di offerte speciali per servizi relativi al FV – come assicurazioni, assistenza tecnica, consulenza legale – e sono in grado di confrontarli tramite i nostri network. Abbiamo sviluppato partnership con rinomate aziende in tutti i settori rilevanti nel processo di sviluppo del fotovoltaico. Milk the Sun fornisce anche un calcolatore online gratuito per la determinazione del prezzo corrente di vendita di impianti fotovoltaici. Infine con il nostro UtilityScaleNetwork offriamo anche un mercato offline chiuso per una clientela scelta. Questo garantisce la discrezione e la qualità di un mercato chiuso combinata con la gamma di servizi e la professionalità offerta da MilktheSun.com.

 

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