Per le sole utenze degli 11 comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto, sono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette (emesse o da emettere) di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.

Sospese anche le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, anche saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020.

Queste le nuove disposizioni varate con la delibera 75/2020/R/com dall’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, secondo quanto previsto dal decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020.

Le aziende di gestione dei servizi pubblici, spiega una nota della stessa Autorità, dovranno inserire nelle fatture l’informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del primo luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un’unica soluzione o alle eventuali condizioni migliorative che il venditore voglia offrire.

Come per il resto del Paese, anche per gli 11 comuni i della “ex zona rossa” si applicano le disposizioni già decise dall’Autorità sul blocco dei distacchi per morosità.

Inoltre, si legge nella nota, le società di vendita dell’energia, per cui tale sospensione rappresenti oltre il 3% dell’importo totale delle fatture da riscuotere nello stesso periodo, potranno richiedere un anticipo degli importi eccedenti tale soglia alla CSEA, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. L’anticipazione potrà essere richiesta anche dai gestori del servizio idrico integrato.

Proprio per garantire un più generale equilibrio dei sistemi energetici e ambientali, l’Autorità consiglia comunque (a chiunque sia in condizione di farlo anche in considerazione delle limitazioni di movimento) di continuare secondo i ritmi di pagamento abituali.