Rinnovabili, Italia Solare preoccupata per le autorizzazioni siciliane

CATEGORIE:

L’associazione di categoria del fotovoltaico sottolinea che dopo l'incontro con la Regione di luglio non c’è stata un’accelerazione. Si chiede di potenziare il dipartimento Energia.

ADV
image_pdfimage_print

Sarà forse il periodo estivo a non aver permesso di accelerare i processi, ma secondo Italia Solare le procedure autorizzative siciliane continuano a viaggiare con il freno a mano tirato.

L’associazione di categoria ricorda che il 24 luglio a Palermo si era tenuto un incontro tra Regione, rappresentanze degli operatori e ambientalisti, dal quale era emerso un certo ottimismo.

Ritardi sul processo autorizzativo

Arrivati al 4 settembre, però, la situazione delle procedure autorizzative per rinnovabili e accumuli desta preoccupazione.

“Non risultano ancora interventi concreti in grado di imprimere l’accelerazione auspicata”, si legge in una nota. “Una situazione che diventa sempre più critica con l’avvicinarsi delle scadenze legate ai meccanismi Fer X e Macse”.

Secondo Italia Solare numerosi procedimenti, pur avendo già completato gran parte dell’iter istruttorio, sono fermi nella fase conclusiva.

Durante l’incontro di luglio era stata condivisa la necessità di rafforzare il dipartimento Energia della Regione, il cui organico è giudicato insufficiente rispetto al consistente carico di lavoro che gli uffici sono chiamati a gestire.

A fronte di ciò erano emersi elementi che lasciavano intravedere la possibilità di una rapida accelerazione, come nel caso di un supporto da parte della Commissione tecnico-scientifica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Sicilia, che agisce su un altro piano del permitting rispetto al dipartimento Energia della Regione.

La Cts “negli anni ha già dimostrato di ottenere risultati positivi, contribuendo in modo sostanziale all’esame dei procedimenti, e potrebbe rappresentare uno strumento immediatamente disponibile per supportare concretamente il dipartimento Energia e contribuire a smaltire le pratiche in attesa”.

In sintesi, l’associazione chiede quindi di recuperare velocemente terreno a tutti i livelli. “A luglio avevamo registrato segnali positivi e la volontà di individuare rapidamente una soluzione”, commenta il presidente Paolo Rocco Viscontini. “Oggi, però, il tempo sta diventando una variabile determinante. Fer X e Macse sono opportunità di investimento per la Sicilia, ma per partecipare ai meccanismi gli operatori devono poter contare su procedimenti autorizzativi che si concludono in tempi adeguati”.

Il presidente di Italia Solare chiarisce che non c’è una richiesta di scorciatoie o riduzione dei controlli, ma solo l’esigenza che la macchina amministrativa sblocchi i progetti fermi da tempo. A questo proposito, l’associazione rinnova la propria disponibilità a un confronto con la Regione, auspicando che alle indicazioni emerse a luglio seguano ora decisioni operative e risultati concreti.

L’attività estiva sull’energia della Regione Siciliana

Nel corso dell’estate, comunque, non sono mancati alcuni passaggi importanti sul più generale tema dell’energia in Sicilia.

Il 29 luglio, ad esempio, l’Assemblea regionale ha approvato la disciplina delle aree idonee, rimandando invece a settembre una serie di misure riguardanti eventuali blocchi delle autorizzazioni alle rinnovabili al raggiungimento dell’obiettivo 2030, in assenza di un adeguamento delle reti o dell’applicazione dei prezzi zonali.

Stessa sorte per l’obbligo di dotazione di accumuli per i nuovi impianti a fonti rinnovabili soggetti ad autorizzazione unica regionale, anche in questo caso da ridiscutere nel corso delle prossime settimane.

È del 6 agosto, invece, una circolare assessoriale che chiarisce le modifiche introdotte dall’articolo 4 della legge regionale 13/2026, entrata in vigore lo scorso 20 giugno, che ha ridefinito le attribuzioni a due assessorati: quello all’Energia gestirà le autorizzazioni uniche per la sua materia, mentre quello all’Ambiente continuerà a occuparsi di Via e Vas, con l’esclusione del Provvedimento autorizzatorio unico regionale in materia di energia.

Da segnalare, infine, il report sull’attività svolta dalla Commissione tecnico-specialistica siciliana tra gennaio e giugno 2026. Si contano oltre 11,6 GW di impianti rinnovabili esaminati in sei mesi, con l’agrivoltaico che da solo rappresenta circa il 60% del totale (si veda Sicilia, agrivoltaico protagonista nelle procedure ambientali).

ADV
×
Privacy Policy Cookie Policy