Il Power Plant Manager di SMA per l’energy management di rete

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Una piattaforma di controllo che consente agli impianti di contribuire attivamente al dispacciamento della potenza attiva, grazie all’integrazione con sistemi SCADA e alle UPDM di proprietà del gestore di rete.

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ll Power Plant Manager (PPM) di SMA, produttore tedesco di inverter e soluzioni per l’autoconsumo da fotovoltaico, è una piattaforma di controllo progettata e prodotta nella fabbrica di Kassel, in Germania, per rispondere alle esigenze sempre più complesse della gestione energetica.

Con questa soluzione, gli impianti da fonte rinnovabile diventano nodi attivi che permettono una maggiore stabilità del sistema elettrico.

L’architettura del PPM consente agli impianti di contribuire attivamente al dispacciamento della potenza attiva grazie all’integrazione con sistemi SCADA e alle Unità Periferiche dei sistemi di Difesa e Monitoraggio (UPDM) di proprietà del gestore di rete.

In questo modo, la produzione può essere regolata in tempo reale in funzione delle esigenze del sistema elettrico, favorendo l’equilibrio tra domanda e offerta e contribuendo alla stabilità della rete. Questa capacità di risposta dinamica è rilevante per gli operatori che gestiscono portafogli di impianti rinnovabili e devono affrontare mercati energetici sempre più flessibili e regolamentati.

Un altro punto di forza del PPM è la sua capacità di gestire in modo intelligente la tensione al punto di connessione in alta tensione.

Attraverso modalità di controllo sia ad anello aperto che chiuso, il sistema garantisce la qualità della tensione anche in presenza di una forte penetrazione di fonti rinnovabili, riducendo le fluttuazioni e migliorando la compatibilità tra generazione variabile e carichi connessi.

La gestione della potenza reattiva è altrettanto sofisticata: il PPM supporta diversi profili operativi, inclusa la compensazione delle perdite capacitive dei cavi tramite immissione notturna, contribuendo così a ottimizzare le perdite di rete e a rafforzare la stabilità locale.

Dal punto di vista della frequenza di sistema, il Power Plant Manager implementa strategie di controllo che agiscono direttamente sulla potenza attiva e integra funzioni avanzate come la Regolazione di Frequenza Primaria e la Regolazione Integrale Locale di Frequenza, permettendo risposte rapide e coordinate agli eventi di sbilanciamento.

A queste prestazioni dinamiche si aggiunge la capacità di smorzare le oscillazioni di rete: la funzione di Power Oscillation Damping (POD), infatti, rileva e attenua le instabilità con tempi di reazione dell’ordine di 25 millisecondi, limitando la propagazione di disturbi tra generazione e rete e contribuendo così alla resilienza complessiva dell’infrastruttura.

Gestione degli eventi di guasto e interoperabilità

Grazie alle logiche di Fault Ride Through (la capacità dei generatori elettrici di rimanere collegati alla rete elettrica durante disturbi di tensione di breve durata, come quelli causati da guasti sulle linee di trasmissione), il PPM è in grado di mantenere la connessione dell’impianto durante guasti temporanei, gestendo in modo controllato l’immissione di corrente reattiva dagli inverter per sostenere la tensione locale e prevenire disconnessioni non necessarie.

Infine, l’interoperabilità è stata progettata per garantire una comunicazione fluida con i sistemi di controllo di rete: il supporto a segnali hardwired, al protocollo IEC 104 e alla conversione in Modbus TCP/IP facilita l’integrazione con SCADA, DMS e altri livelli di gestione, semplificando l’acquisizione dei setpoint e la supervisione centralizzata.

Sviluppato internamente sfruttando l’esperienza di SMA, con oltre 40 anni nel campo della gestione energetica e nella produzione di inverter su scala globale, il PPM si pone dunque come una soluzione scalabile e in linea con i requisiti di rete sempre più stringenti.

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