“Bisogna evitare il rischio, molto concreto, che comparti, come l’automotive e il downstream petrolifero, che in futuro dovranno ristrutturarsi profondamente, entrino in contrapposizione con il mondo dell’elettrico per il quale il Piano clima e ambiente rappresenta un’opportunità di sviluppo. Il rischio è evitabile solo con uno sforzo di comprensione reciproca, che si traduca in una collaborazione tra tutte le realtà economiche e sociali coinvolte, in modo da minimizzare i costi della trasformazione e massimizzarne i benefici”.

Lo ha dichiarato Gb Zorzoli, presidente del Coordinamento Free, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, che ha organizzato un convegno a Roma dal titolo “Le politiche industriali, richieste dal Piano energia-clima”, tenutosi ieri e che ha visto per la prima volta un’associazione attiva nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili discutere sulle ricadute industriali che il Piano potrà avere sul sistema industriale, allo stesso tavolo con Eni, Snam, case automobilistiche, Unione Petrolifera, ANEV e Italia Solare.

“Entro la fine di quest’anno dal confronto con gli stakeholder e con la Commissione Europea uscirà la versione definitiva del Piano nazionale energia-clima, i cui obiettivi andranno realizzati secondo le scadenze lì previste. Inoltre, secondo quanto già deciso, l’unica revisione in calendario, nel 2023, potrà solo innalzare ulteriormente gli obiettivi. Il settore dei trasporti è quello dove già l’obiettivo attuale – 30% dei consumi energetici coperti da fonti rinnovabili – determinerà maggiori cambiamenti nel tessuto industriale”, ha detto Zorzoli, sottolineando che “la disponibilità a partecipare al convegno di quasi tutti gli interlocutori invitati è di per sé un segnale positivo. Anche se l’iniziativa dovesse tradursi più in una contrapposizione che in un confronto, sarebbe comunque importante che ciò avvenga alla luce del sole, in presenza di ascoltatori interessati e di rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche, ai cui interventi è dedicata l’ultima parte del convegno. A ogni modo, non vi è mai coincidenza tra il momento in cui si getta un seme e quello in cui la pianta emerge dal terreno”.

Ai lavori hanno preso parte Chiara Dalla Chiesa, responsabile Strategic Analysis & Portfolio Optimisation Enel X, Giacomo Rispoli, EVP Direzione Portfolio Management & Supply and Licensing ENI,  Luisa Di Vita, Direttore comunicazione  Nissan Italia, Andrea Ricci, Vice President di Snam 4 Mobility. Prenderanno parte alla discussione anche Barbara Gatto, Coordinatrice del DPT Politiche Ambientali CNA, Massimo Beccarello, Vice Direttore per le politiche industriali di Confindustria, Claudio Spinaci, Presidente Unione Petrolifera, Attilio Piattelli, Vice Presidente Italia Solare, Luca Di Carlo, Segretario scientifico ANEV.

La tavola rotonda è stata coordinata da Francesco Ferrante (Vice Presidente FREE), e vi hanno preso parte: Gianni Girotto (Presidente X Commissione del Senato), Claudio Durigon (Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Rossella Muroni (VIII Commissione della Camera dei Deputati), Luca Squeri (Membro della X Commissione della Camera dei Deputati). Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Davide Crippa.