Dal Mimit contributi per camion a basse emissioni ed elettrici

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanzia 13 milioni di euro per incentivare l’acquisto anche di camion elettrici e rimorchi più efficienti dal punto di vista energetico. Contributi maggiorati in caso di rottamazione.

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È stato aperto nei giorni scorsi lo sportello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mimit) che permette di ricevere incentivi per l’acquisto di nuovi camion, anche elettrici.

Il bando “incentivo investimenti XII edizione” (allegato in basso) ha una dotazione piuttosto bassa, pari a 13 milioni di euro.

Possono richiedere il contributo le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, attive sul territorio italiano.

Gli incentivi coprono l’acquisto di camion meno inquinanti o a zero emissioni, la rottamazione dei mezzi vecchi, e l’acquisto di rimorchi/attrezzature moderne.

Acquisto di camion meno inquinanti o elettrici

All’acquisto di camion meno inquinanti o a zero emissioni, è destinato 1 milione di euro delle risorse complessive.

Nel caso specifico dell’acquisto di camion elettrici, il contributo varia in base al peso del veicolo. È previsto un incentivo di 14.000 euro per quelli con massa compresa tra 3,5 e 7 tonnellate. Per i veicoli elettrici con massa superiore a 7 tonnellate, il contributo sale a 24.000 euro.

Sono ammessi anche i dispositivi di riconversione a trazione elettrica di veicoli per il trasporto merci fino a 3,5 tonnellate; è riconosciuto un contributo pari al 40% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro.

Acquisto con rottamazione di vecchi camion

La fetta maggiore delle risorse, pari a 8,2 milioni di euro, è riservata alle imprese che acquistano un veicolo a alimentazione alternativa e rottamano un mezzo più inquinante, ricevendo un contributo aggiuntivo.

In generale, la maggiorazione è di 1.000 euro per ogni veicolo rottamato, a condizione che sia di classe ambientale inferiore a Euro VI e abbia peso equivalente al nuovo veicolo.

Se il veicolo rottamato è Euro IV o inferiore, le domande hanno priorità e il contributo aumenta, fino a esaurimento dei fondi disponibili:

  • 2.500 euro per veicoli tra 3,5 e 7 tonnellate
  • 5.000 euro per veicoli tra 7 e 16 tonnellate
  • 10.000 euro per veicoli oltre 16 tonnellate.

Per la rottamazione di camion sopra le 7 tonnellate e l’acquisto di un mezzo nuovo Euro VI step E, il contributo è:

  • 7.000 euro (7-16 tonnellate)
  • 15.000 euro (oltre 16 tonnellate)

Se il veicolo rottamato è Euro IV o inferiore, il contributo sale a:

  • 12.000 euro (7-16 tonnellate)
  • 25.000 euro (oltre 16 tonnellate)

Per i veicoli commerciali leggeri (3,5-7 tonnellate) con rottamazione, il contributo è di 3.000 euro, che diventa 5.500 euro se il mezzo rottamato è Euro IV o inferiore.

Gli importi maggiorati sono riconosciuti fino a esaurimento dei fondi; una volta terminati, si applicano i contributi base.

Acquisto di rimorchi, semirimorchi e attrezzature

I restanti 3,8 milioni di euro sono destinati all’acquisto di rimorchi e semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario o marittimo.

Per essere finaziabili, devono avere dispositivi innovativi che migliorano la sicurezza e l’efficienza energetica. Ammette anche rimorchi e semirimorchi per trasporti refrigerati con elevati standard ambientali, e contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi.

Il contributo copre fino al 20% per le piccole imprese e fino al 10% per le medie imprese, con un massimo di 5mila euro per ogni semirimorchio o veicolo. Per le imprese di grandi dimensioni, il contributo è pari a 3mila euro per veicolo o semirimorchio.

Se, oltre all’acquisto, l’impresa procede anche alla rottamazione di rimorchi, semirimorchi o contenitori obsoleti, il contributo aumenta fino a 7mila euro per le piccole e medie imprese e 5mila euro per le grandi imprese.

Disposizioni comuni

Ogni impresa ha diritto di presentare una sola istanza. L’importo massimo ammissibile per singola impresa è pari a 550mila euro.

Questi aiuti non sono cumulabili.

Le domande essere presentate dallo scorso 17 dicembre fino al 16 gennaio 2026 (ore 17), utilizzando il portale della società RAM Logistica, infrastrutture e trasporti s.p.a., soggetto gestore della misura.

Per informazioni: RAM s.p.a.

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