La crescente diffusione dei sistemi di accumulo ad alta capacità richiede soluzioni sempre più flessibili, scalabili e affidabili.
Per rispondere a questa esigenza, Sungrow – produttore cinese di sistemi di accumulo e inverter per il fotovoltaico – ha aggiunto alla gamma Sungrow PowerKeeper la nuova Battery Junction Box (A0ST7151), un componente progettato per ampliare le possibilità di configurazione del sistema di accumulo e supportare applicazioni caratterizzate da fabbisogni energetici sempre più elevati.
La Battery Junction Box consente il collegamento in parallelo di più cluster di batterie PowerKeeper, permettendo di incrementare la capacità di accumulo installata fino a 1 MWh per singolo inverter. Con questa innovazione l’impianto può essere dimensionato in modo più flessibile, adattandosi alle esigenze energetiche presenti e future dell’utente senza compromettere semplicità di installazione e gestione.
La soluzione è stata sviluppata per offrire una crescita modulare della capacità di accumulo: una singola Junction Box permette il collegamento di due cluster batteria da 250 kWh ciascuno, raggiungendo una capacità totale di 500 kWh.
Utilizzando due Junction Box è possibile espandere il sistema fino a 750 kWh, mentre con tre Junction Box si ottiene la configurazione massima supportata, pari a 1 MWh di capacità complessiva. Vengono così rese possibili configurazioni da 2 a 8 ore di utilizzo.
Oltre ad aumentare la capacità energetica disponibile, la nuova architettura contribuisce a migliorare la continuità operativa del sistema, rendendolo adatto per applicazioni commerciali e industriali dove affidabilità e disponibilità energetica sono fattori strategici.
La possibilità di distribuire l’accumulo su più cluster consente inoltre una gestione più flessibile dell’energia e una maggiore adattabilità alle diverse configurazioni impiantistiche.
La Battery Junction Box si integra perfettamente nell’ecosistema PowerKeeper, mantenendo la filosofia di modularità che caratterizza l’intera soluzione.
Installatori e progettisti possono così realizzare sistemi di accumulo di grande capacità, eventualmente partendo da configurazioni iniziali più contenute e ampliandole nel tempo in base all’evoluzione dei consumi o alle nuove esigenze operative del sito.




























